Qualità di vita e terapia delle malattie reumatiche

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Nei pazienti affetti dalle malattie reumatologiche, una diagnosi tempestiva può favorire, attraverso le cure, il pieno controllo della malattia migliorando decisivamente speranza e qualità di vita. “L’informazione al cittadino è fondamentale affinché si possano fare dei reali passi avanti nel riconoscimento di queste patologie”, afferma Antonella Celano, Presidente APMAR. “A questa si affianca la formazione medico-scientifica, che rende possibile una diagnosi sempre più tempestiva. Come APMAR ci impegniamo continuamente sul fronte dell’informazione e la tutela del diritto alla salute affinché ogni paziente possa intraprendere un percorso di cura tempestivo e adeguato”. Chi è affetto da una di queste patologie, vive quasi in una condizione di “disabilità permanente”, dovendo fare i conti con difficoltà quotidiane e con una compromissione importante della qualità di vita. Occorre “favorire la capillare conoscenza del coinvolgimento infiammatorio oculare in corso di malattia autoinfiammatoria, onde favorire una rapida diagnosi e la scelta terapeutica più adeguata per ogni singolo paziente”, dichiara Paolo Calveri, Presidente AIFP. “Dal 2006 AIFP si impegna a fare e promuovere la rete di conoscenza, di informazione e di solidarietà tra i pazienti e quanti operano soprattutto nel campo delle Febbri Periodiche. La tempestiva diagnosi e appropriata terapia, trasformano la qualità di vita del paziente.”

“Dopo anni di lavoro congiunto delle associazioni pazienti, finalmente le diagnosi di malattie rare sono più veloci, e l’avvento dei farmaci biotecnologici ha drasticamente cambiato la qualità di vita dei pazienti, riuscendo molto spesso a evitare la cecità, eventualità purtroppo frequente fino ad alcuni fa”, afferma Alessandra Del Bianco, presidente di Simba onlus, associazione italiana sindrome e malattia di Behçet.

LE CURE

I recenti progressi nello studio dei meccanismi patogenetici delle spondiloartriti e delle malattie IL-1 mediate hanno permesso di sviluppare programmi terapeutici in grado di ottenere un buon controllo della sintomatologia associata. Attualmente, per questi pazienti esistono terapie mirate in grado di portare tali patologie alla remissione clinica e laboratoristica, evitando le complicanze a breve e lungo termine. Sono infatti disponibili, anche in Italia, farmaci biotecnologici come gli anti-TNFa e gli agenti anti-IL-1. Proprio i farmaci appartenenti a quest’ultima classe, risultano particolarmente efficaci nel controllo delle patologie in cui si riconosce un’abnorme risposta infiammatoria causata da alti livelli sierici di IL-1B. Canakinumab, nello specifico, ha ottenuto indicazione EMA specifica per le febbri periodiche ereditarie.