Psoriasi esclusa da Piano Cronicità, Apiafco: “Malati ancora in un cantone. Siamo milioni e non ci arrendiamo”

“Siamo milioni, basta essere messi in un cantone. Il 23 ottobre scorso, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Piano Nazionale Cronicità e, ancora una volta, la malattia psoriasica e le malattie dermatologiche non sono state prese in considerazione”, dichiara Valeria Corazza, presidente dell’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza Apiafco. “Eppure, solo la psoriasi rappresenta 1,8milioni di Italiani, di cui 150mila in forma severa, ed è una malattia infiammatoria, autoimmune, genetica, cronica, multifattoriale, recidiva e non contagiosa, che porta con sé numerose comorbilità. Se poi alla psoriasi si aggiungono la dermatite atopica e la vitiligine, si parla di 5milioni di pazienti in Italia”, prosegue Corazza a margine della conferenza stampa Psoriasi: Riscriviamo l’Equità nel Nostro Servizio Sanitario Nazionale. Riconoscimento Cronicità, Accesso all’Innovazione e Informazione: Insieme per i Diritti dei Pazienti, svoltosi presso la Camera dei Deputati, in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi 2025.

“Essere inseriti nel Piano Nazionale di Cronicità e nei Livelli Essenziali di Assistenza garantirebbe rispettivamente prestazioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale e percorsi di cura integrati e uniformi in tutta Italia. Lea e Piano cronicità – afferma ancora Corazza – sono il viatico per il riconoscimento dello status di malattia grave, che reca con sé la necessità di strategie terapeutiche e monitoraggio a lungo termine, strumenti adeguati per garantire a noi pazienti una buona qualità della vita.”

“Noi non siamo affatto contenti di quello che non è scritto in quel Piano, perché ancora una volta la malattia psoriasica e le malattie dermatologiche non sono state prese in considerazione”, dichiara Corazza. “È un Piano che è nato selettivo, con soltanto 10 patologie e continua ad esserlo perché ne sono entrate solo 3 e non sono le uniche 3 patologie croniche che ci sono. Si continua a tenere fuori tante altre patologie e non sappiamo perché ‘tu sì e tu no’, mentre questo deve essere spiegato. Non siamo entrati perché siamo troppi e quindi costeremmo troppo? Per quale motivo – afferma ancora – dobbiamo continuare a essere messi in un cantone? Perché siamo brutti? Perché non si possono vedere le nostre chiazze? Noi vogliamo una vita come gli altri e oggi sarebbe possibile, visto che la Scienza corre, diversamente dalle nostre Istituzioni. Vorremmo capire perché ancora una volta le richieste di questi milioni di persone non sono state prese in considerazione. […] mio padre è morto a 57 anni, psoriasico e con 2 tumori, perché avere la psoriasi non significa non avere altre patologie: è una malattia con comorbilità, grave e complessa. È ora che chi finora ha tenuto le orecchie e gli occhi chiusi, li apra. Non ci arrendiamo”, dichiara ancora Corazza. “Continuiamo a lavorare e speriamo che i tempi di attesa per poter riaprire le porte del Piano Nazionale di Cronicità non siano così lunghi come il primo passaggio e che la cabina di regia che verrà nominata riapra la sue porte, diciamo, fra 1 anno e si possa così discutere se questa patologia possa entrare o no nel Piano.”

“La psoriasi rappresenta una sfida sanitaria e sociale che il nostro Paese deve affrontare con serietà e senso di responsabilità”, dichiara Francesco Maria Salvatore Ciancitto, deputato, promotore della conferenza stampa. “Come Legislatori abbiamo il dovere di promuovere politiche che garantiscano equità di accesso alle cure, il pieno riconoscimento della cronicità e una corretta informazione ai cittadini. Investire in innovazione terapeutica e nella presa in carico integrata dei pazienti significa rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale e migliorare concretamente la qualità di vita di migliaia di persone. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare, insieme ai Medici, alle Associazioni e a tutti gli attori del sistema salute.”

Alla conferenza stampa erano inoltre presenti: i parlamentari Gian Antonio Girelli, Guido Quintino Liris, Daniela Sbrollini, Ilenia Malavasi; Antonio Costanzo, il vicepresidente Sidemast; Tonino Aceti, presidente di Salutequità; Viviana Lora, dirigente medico e componente di Adoi; Claudio Marchisio, ex calciatore e testimonial della campagna Metti la Psoriasi Fuori Gioco.