“Psicosi meningite” ma non per la Toscana

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“La situazione epidemiologica nel nostro Paese è in linea con la consueta incidenza della meningite, tranne che per la Regione Toscana dove le autorità sanitarie hanno intrapreso interventi straordinari di prevenzione”. È quanto hanno accertato gli esperti del Ministero della Salute e ben tre società scientifiche: Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (SItI), Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) e Federazione Italiana dei Medici Pediatri (FIMP). Tutti questi esperti i ribadiscono invece la necessità di aderire alle normali campagne di immunizzazione previste dal piano nazionale di prevenzione vaccinale rivolte a bambini e a adolescenti, che rappresentano le categorie più a rischio. Al contrario, per gli adulti va evitato un indiscriminato ricorso ai centri vaccinali mentre dovranno essere seguite le indicazioni delle strutture sanitarie locali e vanno eventualmente effettuate valutazioni caso per caso con il proprio medico di fiducia in funzione di particolari esposizioni.

Intanto non accenna a placarsi la psicosi meningite con migliaia di persone chiamano le asl per prenotare la vaccinazione anti meningite. Quelli particolarmente preoccupati sono gli anziani in quanto la meningite da pneumococco colpisce un numero più elevato di persone, soprattutto nella popolazione anziana. Ma nonostante le rassicurazioni e la forza dei numeri di questi casi, l’attenzione rimane altissima e come riferiscono i pediatri napoletani, molte mamme acquistano in farmacia il vaccino per poi farlo somministrare negli studi medici.

CRONACA RECENTE DELLA MENINGITE IN ITALIA

Ecco dunque la cronica degli ultimi casi di meningite. Martedì è stato ricoverato in condizioni molto critiche all’ospedale di Ravenna un uomo di 40 anni, colpito da meningococco di tipo y, il cui sierotipo è uno dei quattro contenuti nel vaccino in uso. I familiari sono stati sottoposti a profilassi. Le sue condizioni sono stabili.
A Treviso è in terapia intensiva all’ospedale Ca’ Foncello un 47enne affetto da meningite da meningococco. A Napoli, una ragazza di 13 anni è stata ricoverata all’ospedale “Cotugno” perché affetta da meningite ma non da meningococco e le sue condizioni, come si apprende da fonti ospedaliere, non destano preoccupazioni. Anche la donna di 70 ricoverata a Palermo, primo caso del 2017 di meningite della regione, è affetta da pneumococco. Mentre il senegalese ricoverato ieri in gravi condizioni a Barletta, primo caso pugliese, è stabile. All’Azienda per la tutela della salute (ATS) di Milano, in attesa che dal 10 gennaio entrino nel vivo le nuove disposizioni regionali, tanti cittadini chiedono ogni giorno informazioni e chiarimenti, quasi 400 al giorno, “numeri davvero da record” secondo la stessa ATS.

ALLERTA SOLO IN TOSCANA

In Toscana, invece, già nelle prossime ore arriveranno altre 5.000 dosi nel Livornese. Al contrario, nella Regione Lazio, non c’è una emergenza meningite in quanto l’incidenza della meningococcica nel 2016 è stata addirittura inferiore al 2015, con 19 casi rispetto a 25.