Prevenzione e diagnosi precoce dei tumori femminili

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I tumori femminili colpiscono ogni anno in Italia 70mila donne. Tra queste, sono circa 53mila quelle che si ammalano di tumore al seno, di gran lunga il più diffuso. Ma anche gli altri organi dell’apparato riproduttore femminile possono essere colpiti da un cancro. Ogni anno sono infatti 11.400 i nuovi casi di tumore all’utero e 5.300 i nuovi casi di tumore alle ovaie. I tumori femminili in molti casi si possono prevenire o comunque diagnosticare in fasi molto precoci. Fare diagnosi precoce significa individuare un tumore in fase iniziale, quando ancora non si è diffuso in altri organi tramite metastasi.

In genere è più semplice trattare un tumore nei primi stadi: gli interventi chirurgici possono essere più circoscritti e le terapie farmacologiche meno pesanti, con una conseguente migliore qualità della vita del paziente. Ogni fascia d’età e ogni tipo di tumore hanno caratteristiche diverse, che richiedono particolari controlli e accorgimenti. “Insieme in Rosa – Prevenzione e Diagnosi Precoce dei Tumori Femminili è la diretta streaming sul sito di Gemelli Molise e sulla pagina Facebook di martedì 9 marzo alle ore 16:30. Tutti potranno partecipare e interagire con i relatori, facendo domande attraverso i commenti social. La data che abbiamo scelto per questo incontro non è causale”, spiega Celeste Condorelli, amministratrice delegata Gemelli Molise. “L’evento si svolge in prossimità della giornata dedicata alla donna anche per sensibilizzare la comunità sull’importanza della medicina di genere, che si occupa, tra le altre cose, di realizzare programmi di prevenzione, sviluppare metodologie diagnostiche e terapeutiche su misura per la donna e per l’uomo. Grazie, infatti, ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce nonostante il continuo aumento dell’incidenza, circa 0,9% ogni anno, oggi si muore meno che in passato a causa di un tumore del seno, tanto che la mortalità fa segnare un calo annuale del 2,2%.”

Il tumore del seno è molto diffuso: colpisce una donna su 8 ed è il tumore più frequente nel sesso femminile (anche gli uomini ne possono essere colpiti, ma con un’incidenza notevolmente più bassa). Il tumore ovarico occupa invece il nono posto tra i tumori più frequentemente diagnosticati alle donne. Si tratta di una malattia che colpisce le ovaie, ovvero gli organi responsabili nella donna della produzione degli ormoni sessuali e delle cellule riproduttive (ovociti) e riguarda circa una donna ogni 100. Questo tipo di tumore colpisce soprattutto dopo i 60 anni, mentre è piuttosto raro nelle donne giovani al di sotto dei 30 anni. Il tumore del collo dell’utero (o tumore della cervice uterina) è stato per molto tempo il più frequente nel sesso femminile, associato a un’alta mortalità. Oggi fortunatamente si assiste a una continua diminuzione di incidenza e di mortalità grazie soprattutto all’introduzione di uno strumento estremamente efficace di diagnosi precoce, il Pap-test e alla prevenzione primaria, tramite vaccinazione. La diagnosi sempre più precoce consente infatti di utilizzare una terapia efficace e spesso risolutiva. Il cancro della cervice dell’utero è legato, nella maggior parte dei casi, all’infezione del virus del papilloma (HPV). Il tumore dell’endometrio si colloca al sesto posto tra i tumori più frequentemente diagnosticati tra le donne. Si tratta di un tumore che colpisce soprattutto le donne anziane, con un picco di incidenza dopo i 60 anni, e che presenta tassi d’incidenza in aumento nel mondo occidentale a causa dell’allungamento della vita media e di una alimentazione troppo abbondante.