
Iniziamo dalle difficoltà a scoprire il glande a causa del prepuzio ristretto a riposo (fimosi) o solo in erezione (parafimosi). In questi casi è necessario l’intervento di circoncisione che, in Italia, non viene dispensato per motivi religiosi ma può essere eseguito per patologia. Spesso si tratta di un disturbo banale che però, in molti casi, viene risolto addirittura dopo il matrimonio.
Altra anomalia è l’incurvamento congenito del pene: per ogni 100 maschi nati vivi, 1 presenta la curvatura del pene, che può essere ventrale, laterale, raramente dorsale, ma rappresenta un problema medico solo se supera i 30°. In questi casi è necessaria la correzione chirurgica (corporoplastica) in quanto ostacola i rapporti sessuali e può causare dolore.
In altri rarissimi casi (meno dell’1%) il giovane, anche in condizioni fisiche perfette, potrà lamentare difficoltà a raggiungere l’erezione o lamentare eiaculazione precoce. Quasi sempre si tratta di problematiche legate all’ansia di prestazione per cui, ancora prima di prescrivere l’utilizzo di farmaci, sarebbe corretto e opportuno richiedere l’intervento dello Psico-sessuologo. Qui un approfondimento sulla cosiddetta “sindrome da spogliatoio”.















