Preoccupa la variante brasiliana. Indice Rt superiore a 1 in 10 Regioni/P.A.

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“Bisogna mettere in atto uno sforzo ancora maggiore per contenere la variante brasiliana. Va fermata in tutti i modi.” Lo afferma il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso del punto stampa sull’andamento della situazione epidemiologica. “Ha una conformazione particolare dello spike che ci preoccupa. Per questo abbiamo esortato tutte le Regioni dove sia stata riscontrata, a prescindere siano gialle, bianche, azzurre o verdi, a implementare le misure. Ne va della campagna vaccinale, ma ne va anche del nostro futuro.” In altre parole, attenzione alla variante brasiliana perché i vaccini potrebbero non essere efficaci e anzi, stando alle interpretazioni delle parole di Rezza, i vaccini sembrerebbero non esserlo del tutto. Ma le preoccupazioni non finiscono qui. Secondo la bozza del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, 6 Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Marche) hanno un livello di rischio alto. Sono 14 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto), di cui 9 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane, e solo una (Sardegna) con rischio basso (contro le 6 della settimana precedente).

INDICE RT SOPRA 1 DOPO 7 SETTIMANE

Media nazionale a 1,06, con 10 aree superiori a 1. Lo indica il nuovo monitoraggio Iss-Ministero Salute. Forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 41.833 contro i 31.378 della settimana precedente. Più ricoveri anche in rianimazioni. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro il 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in risalita da 2.146 della settimana scorsa a 2.327 (il dato è riferito al 2 marzo). Aumenta anche il numero di persone ricoverate in area medica, passando da 18.295 (23 febbraio 2021) a 19.570 (02 marzo 2021).

INDICE RT PER REGIONE

  • Abruzzo | 0,96 (rischio alto) | era 1.13;
  • Basilicata | 1.16 (rischio moderato);
  • Calabria | 0.81 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Campania | 0.96 (rischio alto con molteplici allerte di resilienza);
  • Emilia-Romagna | 1.13 (rischio alto);
  • Friuli Venezia Giulia | 0.92 (rischio alto);
  • Lazio | 0.98 (rischio moderato);
  • Liguria | 0.96 (rischio moderato);
  • Lombardia | 1.13 (rischio alto) | era 0.82;
  • Marche | 1.08 (rischio alto);
  • Molise | 1.66 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Piemonte | 1.15 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Provincia Autonoma di Bolzano | 0.75 (rischio moderato);
  • Provincia Autonoma di Trento | 1.1 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Puglia | 0.93 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Sardegna | 0.67 (rischio basso);
  • Sicilia | 0.79 (rischio moderato);
  • Toscana | 1.18 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Umbria | 0.79 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Valle d’Aosta | 1.21 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Veneto | 1.08 (rischio moderato ad alta probabilità di progressione);
  • Media nazionale | 1,06 | era 0,99.