La posizione della testa influisce sulle decisioni che prendiamo?

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Questa suggestiva ipotesi emerge dai primi risultati di una ricerca scientifica multidisciplinare che coniuga l’ingegneria con la Neurologia. Lo studio è stato realizzato, presso la Sapienza di Roma, dall’ing. Ciro Fusco con la collaborazione dell’ing. Mara Lombardi, dell’ing. Giuliano Rossi, del prof. Massimo Del Sette (Direttore della Neurologia degli Ospedali Galliera di Genova) e del dott. Bruno Del Sette.

Analisi di Sicurezza e Fattore Umano: l’Influenza del Campo Gravitazionale sulle Immagini Mentali; questo è il titolo esatto della ricerca che è stata supportata anche da alcuni studi pregressi, condotti sia in condizioni di microgravità (in orbita) sia in condizioni di gravità terrestre, finalizzati prevalentemente alla vita nello spazio e all’ambito medico. In questo caso però gli sforzi sono stati indirizzati per lo più alle possibili influenze in condizioni di gravità terrestre, con finalità prettamente ingegneristiche, nell’ambito delle ricerche sull’errore umano nelle prestazioni di sicurezza e nella gestione delle emergenze. I risultati ottenuti possono però coinvolgere fortemente anche altri ambiti disciplinari, come ad esempio quelli legati alla neurologia e alla neuropsicologia.

sperimentazione gravità_immagini

 Le prime evidenze emerse dallo studio suggeriscono che il riferimento mentale allocentrico gravitazionale giochi un ruolo importante nell’orientamento delle immagini mentali. In particolare è emerso che il disallineamento tra questo riferimento e un altro riferimento mentale, quello egocentrico retinico verticale o longitudinale, possa influenzare le prestazioni relativamente all’attività mentale del recupero di un’immagine precedentemente acquisita. In altri termini, sembrerebbe che le nostre prestazioni, ad esempio il tempo impiegato e gli errori commessi, nel visualizzare mentalmente un’immagine appartenente ad un ricordo, siano influenzate dalla posizione assunta dalla testa, sia durante l’apprendimento sia quando cerchiamo di ricordare l’immagine precedentemente appresa.

riferimenti mentali

Naturalmente si tratta di risultati del tutto preliminari che dovranno essere confermati da ulteriori studi e sperimentazioni, ma se l’ipotesi venisse confermata, le decisioni che prendiamo, in relazione alle immagini che ricordiamo, potrebbero essere influenzate dalla posizione della nostra testa.

Questo articolo è stato estratto da una pubblicazione riportata sul numero di giugno 2016 di A&B, mensile della Federazione degli Ingegneri della Liguria. L’articolo di A&B è scaricabile cliccando qui >>>