
3 trapianti di fegato consecutivi eseguiti al Polo Confortini di Verona tra giovedì 24 e domenica 27 luglio 2025, per un totale di 48 ore di interventi. Protagonista di questa maratona operatoria l’équipe dell’Unità Semplice Dipartimentale Trapianti Epatici, diretta dal dott. Amedeo Carraro. Determinante la coordinazione della Chirurgica con l’Anestesiologia e del personale infermieristico per la sovrapposizione degli interventi. Fondamentale anche l’impiego di una macchina di perfusione di ultima generazione, in grado di mantenere in vita l’organo in condizioni extracorporee, in questo caso per oltre 20 ore. Oltre al dott. Carraro, il Centro Trapianti Epatici del Polo Confortini di Borgo Trento è composto dai chirurghi Alex Borin, Luca Bortolasi, Claudio Bosio, Carolina Bronzoni e Andreas Diamantis, assistiti da Anestesisti, Infermieri e Perfusionisti.
“La maratona trapiantistica che ha visto protagonisti i chirurghi del Polo Confortini di Verona, entra di diritto nella storia della medicina veneta, per la straordinaria bravura dei clinici, per la perfetta organizzazione complessiva, per la disponibilità e l’utilizzo di macchinari unici come le nuove macchine di perfusione da poco disponibili a Verona, per 3 vite salvate nel giro di 3 giorni, dal 24 al 27 luglio”, dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Bravi, coraggiosi, tecnicamente aggiornatissimi, questi clinici veronesi sono lo specchio di una Sanità veneta che continua a raggiungere nuovi traguardi. Tutto questo è stato reso possibile anche da una straordinaria macchina, che Verona e pochi altri hanno in Italia, capace di tenere in vita l’organo fuori dal corpo per almeno 20 ore. Potrebbe essere fantascienza – non molti anni fa lo sarebbe stata – ma oggi è realtà, che saluto con soddisfazione e gratitudine per i Medici scaligeri e con la convinzione – conclude – che come Regione abbiamo fatto bene a dedicare ogni anno decine e decine di milioni di euro per il continuo ammodernamento dei macchinari.”
















