Modena. “Al Policlinico, torna la Scuola dell’Asma, per sfatare falsi miti e aiutare i pazienti”

Martedì 10 marzo 2026 riprende l’appuntamento con la Scuola dell’Asma, ideata dalla prof.ssa Bianca Beghè e promossa dalla Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’A.O.U. di Modena, diretta dal prof. Enrico Clini. Si tratta di un percorso di formazione per i pazienti asmatici nel quale gli Specialisti insegnano a conoscere e riconoscere la malattia, restando a disposizione per rispondere a domande e dubbi e indirizzarli correttamente. Il prossimo incontro è programmato per martedì 10 marzo 2026, alle ore 18:00 presso l’Aula al Terzo Piano del Centro Oncologico Modenese, nella palazzina Beccaria dell’area del Policlinico. “Gli incontri fanno sì che si possano sfatare anche determinati miti legati alla malattia”, afferma Beghè. “Spiegarli aiuta a creare una relazione empatica con il paziente, in modo da rassicurarlo e fornirgli tanti elementi di conoscenza decisivi per una convivenza ‘pacifica’ con questa malattia cronica. I pazienti devono essere convinti e rassicurati sulla necessità di proseguire le cure sempre, anche se i sintomi scompaiono. Soltanto questo previene i rischi di riacutizzazione e ospedalizzazione.”

Sono ancora molte infatti le credenze da sfatare nel campo dell’asma bronchiale: “Una terapia inalatoria non significa che sia per questo una cura meno efficace”, dichiara Beghè. “Il farmaco di scelta è rappresentato dal cortisone e non dai broncodilatatori che agiscono unicamente sul sintomo, in quanto curare l’infiammazione significa agire sul meccanismo su cui si basa la malattia. Inoltre, l’assunzione di cortisonici inalatori non comporta gravi effetti indesiderati come l’aumento di peso corporeo, proprio perché l’utilizzo di una via inalatoria rende minimi o trascurabili gli effetti secondari della cura. Non dimentichiamoci infine di come il fumo possa aggravare l’andamento della malattia.”