PMA pubblica e privata in Italia. I 5 centri al top per numero di cicli

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Le coppie infertili nel nostro Paese sono circa un quinto; per loro, le possibilità di avere un bambino ricorrendo a procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) negli ultimi anni sono cresciute notevolmente. In questo campo sono stati fatti molti progressi e i centri sono progressivamente aumentati, arrivando agli odierni 359, qualche unità in più rispetto ai 356 del 2014: il 48% si trova al Nord, il 19% al Centro e il 33% al Sud. Solo il 37% di essi (132 centri), però, è in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), un dato praticamente sovrapponibile a quello del 2014: il 23% è situato al Nord (82), il 7% al Centro (25) e il 7% al Sud (25). Il 66% delle prestazioni (IUI, ICSI e FIVET), d’altra parte, viene erogato in convezione con il SSN: il 66% al Nord, il 22% al Centro e il 12% al Sud.

Ciò che colpisce è l’enorme differenza pubblico/privato tra le varie regioni italiane, come ha testimoniato una ricerca del comitato scientifico del portale doveecomemicuro.it, composto da Carlo Favaretti, Alessandro Solipaca, Elena Azzolini e Silvio Capizzi. Dalla ricerca è emerso che le Regioni che effettuano più prestazioni in convenzione con il SSN sono: Friuli (100%), Basilicata (100%), Valle d’Aosta (100%), Sardegna (100%), Toscana (96%), Lombardia (94%), Marche (92%), Liguria (86%). Quelle che ne ospitano meno sono invece: Lazio (19%), Sicilia (5%), Calabria (2%), Molise (0%).

Ma quale di questi offre più garanzie di successo rispondendo al contempo alle specifiche esigenze di una coppia? Per chi decide di intraprendere un percorso di fecondazione assistita orientarsi non è facile. “Affidarsi al passaparola – spiega il comitato scientifico di doveecomemicuro.it – non è una soluzione perché i fattori che possono determinare un certo risultato sono molti. A un buon esito, ad esempio, può contribuire la giovane età della donna, che ha più probabilità di avviare una gravidanza, o un minor lasso di tempo dedicato alla ricerca del bambino. Per farsi un’idea della bontà di un centro, quindi, è fondamentale consultare fonti affidabili, che consentano di operare un confronto realistico sulla base dei dati ufficiali oggi disponibili.”

A praticare, in generale, più attività di PMA (tenendo conto sia delle strutture pubbliche, sia di quelle private che di quelle private convenzionate) sono: la Lombardia, con oltre 15.000 ICSI/FIVET e più di 5.500 IUI; la Toscana, con oltre 8.000 ICSI/FIVET e 1.000 IUI; la Campania, con oltre 5.000 ICSI/FIVET e 1.700 IUI. Se si considerano, invece, solo i centri pubblici e privati convenzionati emergono sempre la Lombardia (con oltre 14.700 ICSI o FIVET e 4.500 IUI), la Toscana (con oltre 4.900 ICSI o FIVET e 800 IUI) e, inoltre, l’Emilia Romagna (con oltre 3.200 ICSI o FIVET o 700 IUI).

Anche il livello dei centri italiani è un elemento importante da monitorare perché le tecniche più complesse (FIVET e ICSI) possono essere eseguite solo in strutture di 2° o 3° livello, mentre nei centri di 1° livello si può effettuare solamente la IUI (Inseminazione Intrauterina). Ebbene, in Italia i centri di 2° e 3° livello pubblici e privati convenzionati sono 92: 51 al Nord, 21 al Centro e 20 al Sud. Calabria e Molise ne sono sprovvisti (in Molise c’è solo un centro privato non convenzionato SSN).

CLASSIFICA NAZIONALE PER NUMERO DI CICLI DI PMA

Tra le prime 5 strutture che hanno eseguito più procedure ICSI/FIVET nel 2015, si riconfermano l’IRCCS Humanitas di Rozzano (al 1° posto) e gli Istituti Clinici Zucchi di Monza (al 4°). Entrano in classifica, inoltre, il Centro Demetra di Firenze (2° posto), il Centro Chianciano Salute di Chianciano Terme (3° posto) e il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro (5° posto). Per quanto riguarda la IUI, si confermano, invece, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano (2° posto), l’IRCCS Humanitas di Rozzano (3° posto) e l’Ospedale Microcitemico di Cagliari (4° posto). Al primo posto compare la Casa di Cura Santa Maria di Bari mentre, in quinta posizione, pari merito, ci sono l’Ospedale Filippo del Ponte di Varese e l’Azienda Ospedaliera di Perugia.

CENTRI ITALIANI CHE NEL 2015 HANNO EFFETTUATO UN MAGGIOR NUMERO DI PROCEDURE ICSI / FIVET E NUMERO DI CICLI ESEGUITI

1. IRCCS Humanitas – Rozzano (MI) (privato convenzionato SSN – 2406);

2. Centro Demetra – Firenze (privato convenzionato SSN – 1955);

3. Centro Chianciano Salute – Chianciano Terme (SI) (privato convenzionato SSN – 1762);

4. Istituti Clinici Zucchi – GSD – Monza (MB) (privato convenzionato SSN – 1679);

5. Policlinico San Pietro – GSD – Ponte San Pietro (BG) (privato convenzionato SSN – 1470).

CENTRI ITALIANI CHE NEL 2015 HANNO EFFETTUATO UN MAGGIOR NUMERO DI PROCEDURE IUI E NUMERO DI CICLI ESEGUITI

1. Casa di cura Santa Maria di Bari (struttura privata non convenzionata SSN – 586);

2. Ospedale Luigi Sacco – Milano (pubblico – 547);

3. IRCCS Humanitas – Rozzano (MI) (privato convenzionato SSN – 492);

4. Ospedale Microcitemico A.O. Brotzu – Cagliari (pubblico – 400);

5. Ospedale Filippo del Ponte – Varese (pubblico – 353) e Azienda Ospedaliera di Perugia (pubblico – 353).