“Presentata la prima risonanza magnetica a 3 tesla al mondo con un consumo quasi nullo di elio

Philips annuncia BlueSeal Horizon, la prima risonanza magnetica a 3 tesla (3.0T) che offre immagini ad alta risoluzione per la ricerca e la diagnostica, grazie a sistemi di intelligenza artificiale di ultima generazione capaci di effettuare scansioni fino a 3 volte più rapide e generare immagini fino all’80% più nitide rispetto agli standard precedenti. Presentata in anteprima al Meeting Annuale della Società di Radiologia del Nord America RSNA 2025 di Chicago, la nuova piattaforma 3.0T, oggi considerata lo standard più avanzato per lo studio di cervello, vasi sanguigni, muscoli e articolazioni, rappresenta un ulteriore passo concreto verso una Sanità più sostenibile e accessibile: dotata di un magnete che utilizza solo 7 litri di elio rispetto ai 1.500 di un magnete tradizionale, BlueSeal Horizon non richiede ricariche lungo il ciclo di vita, consente di semplificare l’installazione, di contenere i costi e i rischi associati alla gestione del gas criogenico, superando vincoli infrastrutturali. Philips ha guidato lo sviluppo delle risonanze magnetiche a consumo quasi nullo di elio dal 2018; gli importanti risultati raggiunti in termini di sostenibilità e risparmio di questo gas, sempre più scarso in natura, sono il frutto di una diffusione capillare della tecnologia BlueSeal, con oltre 2mila dispositivi da 1.5T installati in tutto il mondo.

“Con questa nuova piattaforma, Philips rende anche la risonanza magnetica a 3 tesla indipendente da una risorsa preziosa e non rinnovabile come l’elio, offrendo alle Strutture sanitarie la possibilità di accedere a capacità diagnostiche avanzate in modo più sostenibile e sicuro”, dichiara Alessandro Leo, business manager Imaging Philips Italia, Israele e Grecia. “BlueSeal Horizon non è solo una rivoluzione tecnologica per il magnete, ma anche per il software. Grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale integrati, oggi è possibile automatizzare la pianificazione degli esami anche più complessi, come quelli cardiaci, riducendo i tempi di preparazione a soli 30 secondi, semplificando il lavoro dei Radiologi e migliorando la qualità delle diagnosi per i pazienti.”