Pfizer “sul podio” per la reputazione tra i pazienti

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La reputazione delle aziende farmaceutiche in Italia, dal punto di vista delle Associazioni pazienti, si conferma buona nel 2020, al netto dell’impatto della pandemia Covid-19, nella quale l’apporto dell’industria pharma è comunque considerato rilevante. È il quadro generale che emerge dall’indagine The Corporate Reputation of Pharma in 2020 During the Covid-19 Pandemic – The Perspective of Italian Patient Groups, condotta da Patient View su 113 associazioni pazienti, che hanno familiarità con le aziende e che rappresentano un bacino di 56mila pazienti italiani. Pfizer conferma la seconda posizione dello scorso anno nella overall corporate reputation su 25 aziende farmaceutiche, risultando così ancora una volta tra le migliori aziende per reputazione nel nostro Paese. L’indagine che ogni anno interpella le Associazioni Pazienti sulla base di una serie di indicatori come la patient-centricity, la trasparenza, l’integrità, il rapporto con le associazioni e altri ancora, con l’obiettivo di esplorare, attraverso la loro viva voce, come evolve l’immagine delle aziende farmaceutiche, è stata realizzata tra novembre 2020 e febbraio 2021, in piena emergenza Covid-19. “Ringraziamo le associazioni pazienti per il loro riconoscimento al nostro operato e cogliamo l’occasione per esprimere la nostra gratitudine per il lavoro che hanno svolto durante questo difficile periodo, in cui hanno messo ancor più in evidenza quanto sia importante il loro sostegno per le persone più fragili”, afferma Paivi Kerkola, amministratore delegato Pfizer in Italia. Il 56% delle Associazioni Pazienti interpellate considera la corporate reputation delle aziende farmaceutiche nel 2020 tra “buona” ed “eccellente”, in linea con i risultati del 2019 (59%). Il 51% delle Associazioni considera l’azione delle aziende farmaceutiche per contrastare l’emergenza Covid-19 “efficace” o “molto efficace”. Nella graduatoria delle aziende considerate dalle Associazioni più efficaci nelle azioni di contrasto alla pandemia, Pfizer guadagna il podio, attestandosi in terza posizione tra le 14 aziende “big pharma”.