“Perché Viagra e similari dopo qualche anno non funzionano più?”

282

La risposta, pubblicata sull’inserto Salute di Repubblica di Settembre, è stata data dal prof. Aldo Franco De Rose, specialista Urologo e Andrologo della Clinica Urologica del Policlinico dell’Ospedale San Martino, Genova.

DOMANDA

“Ho 66 anni e per 12 anni ho avuto rapporti sessuali con tutti i farmaci in commercio come viagra, cialis, levitra, spedra e relativi generici. Da 8 mesi, con questi farmaci, non ho più alcuna risposta di erezione. Io sono diabetico, massimo 180, e da 3 anni anche iperteso, con buon controllo 150/80. Potrei sapere perché non ho avuto mai una ripresa spontanea dell’erezione e perché oggi , pur utilizzando i farmaci, non ho più l’erezione sufficiente per un rapporto sessuale.”

 

RISPOSTA

Gli inibitori delle fosfodiesterasi-5 (viagra, cialis, levitra e spedra) sono dei sintomatici e quindi non curativi di problemi organici. Questo significa che per il rapporto sessuale è necessaria l’assunzione di questi farmaci, altrimenti non c’è erezione. Al contrario, quando l’erezione è presente di notte o al mattino (erezioni non inibite dall’Io cosciente), e quindi non esistono problemi organici, allora vuol dire che l’ansia, la paura di non riuscire e l’agitazione impediscono l’ottenimento dell’erezione spontanea al momento dell’atto sessuale. In questi casi sarebbe opportuno un aiuto psicosessuale. La mancata risposta erettiva “alla compressa dell’amore”, dopo anni di buoni risultati, potrà dipendere da un peggioramento dello stato metabolico e quindi si consigliano controlli diabetologici e della pressione, facendo attenzione anche ai farmaci assunti, in quanto alcuni di loro, come beta bloccanti, diuretici, farmaci per la cura del colesterolo e trigliceridi, e molti altri, possono dare disturbi dell’erezione. Particolare attenzione va poi riservata al controllo delle arterie del pene mediante l’ecocolordoppler dinamico con la puntura di prostaglandine e allo stato ormonale mediante il dosaggio di testosterone e prolattina. Infine bisogna esclude problemi neurologici, come la neuropatia diabetica. Una alterazione di uno di questi elementi (vascolare, ormonale e neurologico) possono annullare l’azione degli inibitori delle fosfodiesterasi-5.