“Perché in Italia aumentano i decessi da Covid”

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Le morti da Covid non accennano a diminuire. In queste ultime settime, raramente sono scese di poco al di sotto delle 300, arrivando a un numero totale di decessi, da inizio pandemia, di 114.612. Roberto Battiston, fisico dell’Università di Trento, in un’intervista al Corriere della Sera, a firma di Alessandra Arachi, esprime un proprio giudizio sul perché nel nostro Paese si verifichino più morti che negli altri Paesi europei. Ebbene, secondo Battiston, il punto debole da parte delle nostre autorità sanitarie è il calcolo del solo indice Rt – parametro che stabilisce il grado di contagio del virus – senza tener conto invece del numero degli infetti attivi. “Questo ultimo parametro – spiega Battiston – in termini scientifici si definisce prevalenza. E dobbiamo tener conto che questa cifra nella prima ondata era sottostimata di almeno 5-6 volte. In questa seconda ondata lo è di almeno 2-3 volte. In Francia, in Germania o in Spagna, quando decidono le aperture e le chiusure tengono in conto questo valore: ecco perché sono più severi nelle chiusure rispetto al nostro Paese. Oggi in Italia abbiamo un numero di infetti attivi di circa 540mila unità, e questo è un valore molto alto, non dissimile da quello che avevamo durante il Natale, pari a 580mila. Questo numero – conclude Battiston – dovrebbe essere tenuto in considerazione insieme all’Rt, perché è da questo che si genereranno i nuovi morti.”