“Perché dopo intervento alla prostata non c’è l’eiaculazione?”

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DOMANDA

“Ho 58 anni e fra qualche giorno dovrò sottopormi a intervento di turp della prostata o a trattamento laser, l’urologo ancora non ha deciso. Genericamente però mi hanno detto che non avrò l’eiaculazione senza spiegarmi più di tanto, indipendentemente che si tratti di laser o turp tradizionale. Potrei sapere qualcosa in più e in particolare per quale motivo?

Giorgio, Grazie.”

RISPOSTA

Qualsiasi intervento sulla prostata, turp o laser o adenomectomia a cielo aperto, che abbia lo scopo di rimuovere l’adenoma per fare svuotare la vescica ha come conseguenza naturale l’eiaculazione retrograda e quindi assenza di liquido seminale durante l’orgasmo per un danno al collo vescicale. Per comprendere questo meccanismo è però necessario sapere che fisiologicamente, quando ancora non è stato effettuato alcun intervento e quindi il collo vescicale è integro, durante la fase di eccitazione il liquido seminale rimane imprigionato nell’uretra prostatica, tra il collo della vescica in alto, che rimane chiuso, e lo sfintere striato dell’uretra in basso, formando una specie di camera di scoppio per l’aumento anche della pressione. Al momento dell’orgasmo si rilascia solo lo sfintere striato dell’uretra, mentre il collo della vescica rimane ancora chiuso: solo in queste situazioni il liquido seminale potrà uscire verso l’esterno. Infatti tutte le altre condizioni che provocano un danno al collo della vescica, che si tratti di un intervento per adenoma o per un danno ai nervi, come nel diabete scompensato, determineranno eiaculazione retrograda.