Perché “congelare” le pensioni ai medici-vaccinatori volontari, già in pensione?

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Molti medici in pensione, per un dovere soprattutto morale, hanno deciso di diventare vaccinatori; nello stesso modo in cui molti altri medici avevano deciso di ritornare in Ospedale o sul territorio, rimettendoci anche la vita. Un emendamento della Lega al dl Covid del 14 gennaio, convertito in Legge a metà marzo, prevede che Asl e ospedali possano assegnare “incarichi retribuiti” a personale sanitario “in quiescenza”, ma a chi viene riassunto viene congelata la pensione. “Un migliaio di medici hanno già dato disponibilità a fare da vaccinatori, ma se ci si deve impelagare in questioni burocratiche diventa tutto più problematico”, dichiara Carlo Palermo, segretario Anaao-Assomed. Nei giorni scorsi però anche la Cimo-Fosmed ha presentato un emendamento a un decreto legge in fase di conversione per modificare la legge 29 dello scorso marzo, che sospende la pensione ai medici ex dipendenti. Indipendentemente dalle sigle sindacali, appare assurdo congelare la pensione, già maturata, correndo perfino il rischio, un domani, di dover magari ricorrere agli avvocati per la riattivazione. Un vero e proprio pasticcio burocratico che certamente non contribuisce alla già di per sé difficile campagna di vaccinazione.