Perché nell’artrite reumatoide si danneggiano le ossa

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Da uno studio per indagare il meccanismo responsabile dell’aggravamento dell’artrite reumatoide nei fumatori, alcuni ricercatori hanno scoperto un nuovo percorso nel processo infiammatorio associato al danno osseo causato dall’artrite reumatoide, aprendo nuove opportunità per futuri interventi terapeutici volti a mitigare gli effetti di una malattia al momento priva di trattamenti specifici. In particolare, gli studiosi hanno identificato l’azione di un meccanismo molecolare coinvolto nel processo infiammatorio: il rilascio da parte dei linfociti T di vescicole extracellulari caricate con materiale genetico (microRna). Le vescicole raggiungono le cellule del tessuto osseo, aumentando la formazione di osteoclasti, cellule che rompono la matrice ossea nelle articolazioni, una funzione critica nella manutenzione, riparazione e rimodellamento delle ossa.

I ricercatori hanno indagato quali microRna nelle cellule Th17 fossero più espressi a causa dell’attivazione di AhR; l’analisi ha indicato il miR-132. Gli scienziati hanno analizzato l’insieme completo dei microRna espressi dalle cellule Th17 e hanno correlato i risultati con i dati di uno studio di laboratorio condotto su topi e campioni di pazienti umani. Isolate le vescicole extracellulari rilasciate dai Th17, lo studio in vitro ha rivelato che le grandi quantità di miR-132 confezionate nelle vescicole extracellulari hanno agito come mediatori infiammatori, inducendo la differenziazione degli osteoclasti attraverso l’inibizione dell’enzima cicloossigenasi 2.

Nel caso delle cellule Th17, le vescicole rilasciate nelle articolazioni possono trasportare microRna al tessuto osseo, aumentando la quantità di osteoclasti e l’erosione ossea. Questo è un meccanismo precedentemente sconosciuto che i ricercatori sono riusciti a chiarire e che in futuro potrebbe essere una base per nuove terapie per le lesioni articolari. L’articolo è stato pubblicato su The Proceedings of the National Academy of Sciences.

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune in cui per una ragione sconosciuta il sistema immunitario scambia parti del corpo del paziente per un agente patogeno invasore e le attacca. L’infiammazione scatenata dalla reazione eccessiva del sistema immunitario è nota per coinvolgere le cellule Th17, un sottotipo di cellule T, e per creare effetti a cascata come il rilascio di citochine, tra cui IL-17, così come altre molecole che partecipano alla progressione della malattia. Il fumo è noto per essere un fattore aggravante dell’artrite reumatoide.