Pemigatinib, nuovo farmaco contro colangiocarcinoma

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Il nuovo farmaco Pemigatinib ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) per il trattamento del colangiocarcinoma localmente avanzato o metastatico con fusione o riarrangiamento del recettore 2 del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR2), recidivante o refrattario dopo almeno una linea di terapia sistemica. “La convalida da parte dell’EMA della domanda di autorizzazione all’immissione in commercio presentata da Incyte avvia il processo di revisione in quanto il nostro obiettivo è introdurre in Europa la prima terapia mirata per i pazienti con colangiocarcinoma”, dichiara il dott. Peter Langmuir, Vicepresidente del Gruppo Terapie Mirate, Incyte. La domanda AIC si basa sui dati ottenuti dallo studio FIGHT-202 in cui Pemigatinib viene valutato come trattamento per i pazienti affetti da colangiocarcinoma localmente avanzato o metastatico precedentemente trattato. Il colangiocarcinoma è un tumore raro che si forma nel dotto biliare. Viene classificato in base alla sua origine: il colangiocarcinoma intraepatico (iCCA) si manifesta nel dotto biliare all’interno del fegato, mentre il colangiocarcinoma extraepatico si manifesta nel dotto biliare al di fuori del fegato. I pazienti con colangiocarcinoma spesso ricevono la diagnosi in una fase tardiva o avanzata quando la prognosi è sfavorevole. L’incidenza del colangiocarcinoma varia a livello regionale, ma in Europa è compresa tra 0,4 e 1,8 per 100mila abitanti.