
Trascorrere alcune settimane lontano da casa per sottoporsi ai trattamenti necessari ad affrontare un tumore. Un’esperienza ancora più delicata se a viverla è un bambino, che si trasferisce insieme alla famiglia, con i genitori spesso costretti a mettere “in stand-by” il proprio lavoro. Così, la preoccupazione della malattia si unisce alle difficoltà organizzative e economiche legate alla ricerca di un alloggio comporta.
in occasione della Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile, che ricorre il 15 febbraio 2026, il Centro di adroterapia di Pavia, che ogni anno accoglie decine di bambini affetti da tumore provenienti da tutta Italia, rinnova il proprio impegno accanto a questi piccoli pazienti e alle loro famiglie, ribadendo l’importanza dell’accoglienza e dell’ospitalità. Il Centro presenta anche 2 iniziative per rendere la terapia più comprensibile e sempre più a misura di bambino: una nuova edizione del libro di MeV, il cagnolino mascotte di CNAO, e un video animato realizzato dagli studenti dello IED per spiegare in modo semplice e accessibile che cosa sia l’adroterapia.
“Al CNAO abbiamo trattato il primo bambino nel dicembre del 2021”, racconta Sabina Vennarini, consulente di Radioterapia Pediatrica presso il Centro e responsabile della Struttura Semplice della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. “Da allora, ne abbiamo accolti oltre 280 (59 nel 2025), prendendoci cura, oltre che del piccolo paziente, dell’intero nucleo familiare. L’adroterapia, in particolare la protonterapia, è una forma di radioterapia che consente di trattare un tumore risparmiando i tessuti sani circostanti, riducendo il rischio di effetti collaterali nel medio e lungo termine: questo è cruciale nei bambini, al fine di garantire loro anche in futuro una buona qualità di vita. Ma, accanto all’eccellenza clinica, non dobbiamo mai far mancare ascolto, vicinanza e sostegno concreto alle famiglie. Questo perché, come dico sempre a tutti i miei preziosi collaboratori, se sbagliamo l’accoglienza, sbaglieremo la cura.”
Un ciclo di adroterapia richiede una permanenza in città di circa 5-7 settimane. CNAO collabora con una rete di associazioni di pazienti che aiutano le famiglie a sostenere parte dei costi per gli alloggi o mettendo a disposizione soluzioni abitative a tariffe agevolate; tra queste: Abbracci d’Amore, Amici del Sorriso, Casa Leona, Fondazione Asino, Perché Tu Sorridi e Sara Angela Boffi.
Accanto ai progetti che si realizzano con le Associazioni di pazienti, CNAO presenta 2 nuove iniziative dedicate alla comunicazione e all’accompagnamento dei più piccoli. È in arrivo infatti una nuova edizione del libro di MeV, il cagnolino mascotte del Centro, che attraverso una storia illustrata racconta ai bambini il percorso di cura, trasformandolo in un’avventura. La nuova grafica è stata realizzata dall’illustratrice Giada Ungredda, in ricordo della sorella gemella trattata al CNAO; un gesto di partecipazione e restituzione che testimonia il forte legame che si crea tra le famiglie e il Centro pavese.
Inoltre, grazie alla collaborazione con gli studenti dello Istituto Europeo di Design IED, è stato realizzato un video animato che ha per protagonista il piccolo protone Peter. È lui a spiegare in modo semplice l’adroterapia, utilizzando un linguaggio adatto ai bambini per spiegarne il funzionamento. Così, il sincrotrone, l’acceleratore di particelle in uso al CNAO, diventa un’allegra giostra colorata e il lettino su cui ci si sdraia per sottoporsi al trattamento diventa una navicella spaziale da guidare con un braccialetto magico. Uno strumento pensato per ridurre paure e incertezze, favorendo la comprensione e la partecipazione attiva al percorso di cura. Qui il link al video.
L’obiettivo è sempre quello di garantire a ogni bambino e ai suoi caregiver un’accoglienza attenta, in linea con l’approccio generale del CNAO al paziente pediatrico, caratterizzato da una presa in carico che coinvolge Medici, Infermieri, Tecnici, Psicologi e volontari. “Dalle playlist musicali scelte dai ragazzi, e che noi riproduciamo durante le sedute di terapia, ai cartoni animati disegnati sulle maschere indossate dai più piccoli (dispositivi di immobilizzazione modellati sul paziente, per garantire la massima precisione del trattamento), fino agli educational training per ridurre l’ansia, sono tanti gli accorgimenti che mettiamo in campo per aumentare il comfort di bambini e adolescenti”, spiega Sara Tampellini, healthcare manager per la Pediatra del CNAO.













