Parto prematuro, un evento grave che si può prevenire

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Il parto prematuro è un fenomeno che coinvolge in Italia il 6,7% dei parti, quindi oltre 33mila gravidanze, ed è la principale causa di mortalità e morbilità neonatale. Per questo in ospedale un team di 5 esperti, composto da ginecologo, neonatologo, ostetrica, infermiere pediatrico e psicologo, deve essere a disposizione per supportare le famiglie nell’eventualità di parto prematuro, come indicato dal Gruppo di Lavoro della Società Italiana di Medicina Perinatale SIMP che con l’Associazione Vivere Onlus è impegnato nella stesura delle Linee Guida per promuovere la corretta comunicazione tra medico e famiglia in questa particolare circostanza. Inoltre, il counselling può essere d’aiuto ai genitori in un secondo momento per chiedere eventuali chiarimenti e per essere seguiti nel piano assistenziale.

Il team di esperti deve assistere in tre momenti: in ambulatorio (rivolto alle coppie a rischio di parto prematuro), in pronto soccorso (rivolto alle coppie con parto prematuro imminente) e durante il ricovero (donne ricoverate per minaccia di parto prematuro). Tra le terapie preventive è ormai documentato che l’utilizzo del progesterone vaginale è in grado di ridurre di più di un terzo i parti prematuri nelle donne in cui viene diagnosticato un accorciamento della cervice uterina. Inoltre, una recente meta-analisi, pubblicata su Ultrasound in Obstetrics & Gynecology, ha dimostrato che il progesterone vaginale è efficace nel ridurre il rischio di parto pretermine fra la 30a e la 35a settimana anche in donne con gravidanze gemellari e multiple con cervice accorciata. La ricerca evidenzia anche una diminuzione della mortalità neonatale e del tasso di morbilità, senza controindicazioni per la salute della madre e del bambino sia durante la gravidanza sia dopo la nascita. Il progesterone vaginale ha comprovato una significativa riduzione del rischio di nascita pretermine del 31%. Proprio per questo l’Agenzia Italiana del Farmaco ha riconosciuto il Progesterone in capsule Vaginali come farmaco di fascia A, inserendolo a pieno diritto tra i farmaci essenziali per la prevenzione del parto pretermine in gravidanze singole con cervice raccorciata (≤ 15 mm).

“Il parto pretermine è un evento con un notevole impatto sulla famiglia, che improvvisamente vive una situazione differente dal percorso che aveva immaginato durante la gravidanza”, dichiara la prof.ssa Irene Cetin, presidente SIMP e ordinario di Ostetricia e Ginecologia al Sacco di Milano. “Mi piace pensare – commenta Monica Ceccatelli, vicepresidente di Vivere Onlus – che il colloquio di counselling che tutti insieme stiamo realizzando si tradurrà in accoglienza e accompagnamento per le donne e le famiglie che si troveranno ad affrontare un momento così complesso della loro vita, e che aiuterà le famiglie ad avere maggiore consapevolezza del percorso che stanno affrontando. Il coinvolgimento di Vivere Onlus – conclude il presidente dell’Associazione, Martina Bruscagnin – da parte della SIMP è di fondamentale importanza, perché rappresenta la voce dei pazienti e delle loro famiglie.”