Parma. “Radioterapia oncologica con inedite soluzioni terapeutiche per il tumore della prostata”

Si è tenuto in questi giorni all’Ospedale di Parma uno dei primi Corsi di formazione sui nuovi trattamenti di Radioterapia Oncologica in Urologia. Nato dalla collaborazione fra Urologi e Radio-Oncologi, il Corso ha consentito di condividere metodologie e competenze fra l’Urologia, diretta dal prof. Umberto Maestroni, e la Radioterapia Oncologica, guidata dalla dott.ssa Nunziata D’Abbiero. I numeri di affluenza, trattamenti e interventi confermano l’Ospedale quale Centro di riferimento di alto profilo non solo per il territorio ma anche per molti pazienti da fuori Regione, con più di 350 pazienti presi in carico e trattati per neoplasie urologiche nel 2025, di cui 310 con neoplasie prostatiche, in radioterapia.

RADIOTERAPIA STEREOTASSICA

Le procedure affrontate nel Corso, spesso come alternativa alla chirurgia radicale, prevedono i nuovi trattamenti di radioterapia stereotassica, cioè radioterapia mirata che permette di somministrare adeguate radiazioni in poche frazioni. Tuttavia, le elevate dosi per ogni seduta impongono una attenzione particolarmente rigorosa alla protezione degli organi a rischio, in particolare del retto. La novità terapeutica è ora rappresentata dall’impiego, sotto guida ecografica, di un distanziatore protettivo in hydrogel che viene iniettato con precisione millimetrica nell’area anatomica fra il retto e la prostata. Ponendosi come un vero e proprio “spaziatore”, distanzia la prostata irradiata dalla parete anteriore del retto ed esercita una protezione molto elevata, in piena sicurezza per il paziente. Allo stesso tempo, con una procedura minimamente invasiva, vengono inseriti piccolissimi semi d’oro nella prostata, così da monitorare anche le più piccole evoluzioni o alterazioni della patologia.

EVIDENZE SCIENTIFICHE DI EFFICACIA

Messo a punto negli USA e supportato da numerosi studi scientifici, il nuovo trattamento con hydrogel viene effettuato in modo personalizzato sul singolo paziente, di cui vengono valutate l’anatomia pelvica, il rischio oncologico, le funzioni urinarie, le aspettative di qualità della vita. La dose di radiazioni risulta ridotta di oltre l’80%, con massima protezione del retto e dei tessuti circostanti e minore tossicità. Le sperimentazioni iniziali, e ora il primo Corso sulla nuova procedura, hanno registrato notevole consenso e permesso all’Ospedale di Parma di ottenere per primo la Certificazione per questo trattamento di comprovata efficacia oncologica, aprendo a nuove prospettive nel settore urologico. Un secondo Corso di formazione è già programmato per aprile 2026.