“Pandemia e incertezze economiche hanno ridotto anche le visite dal dentista”

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Secondo una ricerca Key-Stone, diverse le ripercussioni sulla salute: durante la prima crisi pandemica, gli italiani hanno smesso di andare dal dentista (con il 61% che imputava la scelta proprio alla pandemia). Sono stati diversi gli interventi non eseguiti nel 2020, come otturazioni (28%), igiene orale (24%), estrazioni (18%), protesi (17%), implantologia (17%) e ortodonzia tradizionale (17%); alcuni trattamenti ancora oggi non sono stati recuperati, in particolare per quanto riguarda impianti e protesi (10/15%). Inoltre, ben 13milioni di Italiani hanno dichiarato che avrebbero evitato il dentista anche per tutto il 2021, con una percentuale che sale al 40% per chi vive una situazione di incertezza economica e lavorativa a causa del Covid-19.

Durante il confinamento, oltre 10milioni di Italiani hanno avuto problemi a denti e gengive, e circa 3milioni hanno notato un peggioramento proprio per non aver potuto accedere allo studio dentistico. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale (20 marzo), Straumann Group ha voluto richiamare l’attenzione sull’importanza delle cure odontoiatriche per la salute generale delle persone, anche in un’ottica di prevenzione e ottimizzazione dei costi nel lungo periodo. In questo contesto, è inoltre in programma a Roma, dal 31 marzo al 2 aprile, il congresso della società scientifica International Team for Implantology, ITI.