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Stefania Bortolotti |
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Perfezionato l’approccio chirurgico per la terapia delle
emorroidi, grazie ad una nuova tecnologia a disposizione
del chirurgo, chiamata “suturatrice meccanica circolare
ad alto volume”. La nuova opzione tecnologica,
riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale, determina
importanti vantaggi per i pazienti: minore rischio di
recidive, minor sanguinamento intraoperatorio, oltre a
ridotti tempi di degenza e minor dolore rispetto alla
chirurgia tradizionale.
“L’introduzione nella pratica clinica della
suturatrice meccanica circolare ad alto volume consente
al chirurgo da un lato la rimozione di una maggior
quantità di tessuto prolassato, con la conseguente
diminuzione del rischio di recidive, e dall’altro un
sistema di sutura più efficace e meno emorragica, con
riduzione delle complicanze postoperatorie”,
commenta Giuliano Reboa, Chirurgo Colonproctologo
presso la Casa di Cura San Camillo di Forte dei Marmi e
inventore della nuova tecnologia, già Direttore di U.O.
Complessa di Chirurgia Generale ad Orientamento
specialistico colon-proctologico, A.O. Universitaria S.
Martino di Genova e già Vicepresidente Nazionale Siucp.
Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto vascolare,
naturalmente presenti nell’organismo umano, che
intervengono nel mantenimento della continenza fecale.
In condizioni di normalità non danno problemi. A volte,
però, si può verificare il prolasso della mucosa
dell’intestino retto, che fa slittare verso il basso i
cuscinetti emorroidari, che possono dar luogo a
sanguinamenti, crisi dolorose e alterazioni della
defecazione. Si parla in questo caso di malattia
emorroidaria.
Si può intervenire sulla malattia con molteplici
terapie, in virtù della gravità della patologia: rimedi
naturali, terapie farmacologiche, pratiche
ambulatoriali. Nei casi più gravi è necessario
intervenire chirurgicamente. Le tecniche a disposizione
sono la Ferguson e la Milligan-Morgan, entrambe con
rischio di recidive intorno al 2%, tempi di degenza di
2-4 giorni, decorso estremamente doloroso e prolungato e
la prolassectomia semplice con suturatrice meccanica con
recidive 8-9% e tempi di degenza di 1-2 giorni.
Dal 2012 è disponibile in Italia un aggiornamento
tecnologico, grazie all’utilizzo della nuova suturatrice
meccanica circolare ad alto volume che, pur non
modificando la procedura chirurgica standard di
prolassectomia, ne coniuga gli aspetti positivi per il
paziente: ridotto tempo di degenza e rischio di recidive
drasticamente ridotto, a cui si aggiunge una migliore
emostasi (minor sanguinamento).
Secondo i dati della Società Italiana Unitaria di
ColonProctologia (Siucp) sono circa 3,7 milioni gli
Italiani – il 7% della popolazione – che, soprattutto
dopo i 50 anni, soffrono di malattia emorroidaria. Di
questi, i pazienti eligibili per il nuovo approccio
chirurgico sono quelli con emorroidi di II grado
avanzato, III e IV grado e con prolassi rettali.
“La malattia emorroidaria è piuttosto diffusa nella
popolazione italiana”, spiega Angelo Caviglia,
Direttore della Struttura Dipartimentale di
Colonproctologia, Ospedale San Camillo di Roma,
“anche se l’entità esatta del fenomeno è difficile da
definire, poiché molte persone che ne soffrono non si
rivolgono al medico. Oggi è doveroso dare risposte nuove
e precise a tutti i pazienti che temono questo tipo di
intervento. Da gennaio ad oggi si stima che in Italia
sono stati compiuti già 700 interventi con il nuovo
dispositivo medico. Nel resto del mondo gli interventi
già eseguiti sono oltre 5.000”.
Ad oggi la nuova tecnologia è stata già adottata da
diverse strutture sanitarie tra cui: Casa di Cura San
Camillo di Forte dei Marmi (LU), Ospedale San Camillo di
Roma, Ospedale Civile Edoardo Agnelli di Pinerolo (TO),
Ospedale IDI San Carlo di Nancy di Roma, Casa di Cura
Sant'Antonio di Cagliari, Ospedale Civile di Castel San
Giovanni (PC).
Tali strutture sanitarie condividono le nuove tecnologie
chirurgiche e si adeguano ai più moderni standard di
trattamento, seguendo le linee guida internazionali.
Alcuni di questi centri si propongono anche come sedi di
formazione permanente sulla chirurgia transanale
staplerassistita, offrendo corsi teorico-pratici per
chirurghi provenienti da ogni parte di Italia.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito
web www.emorroidichefare.it.
Stefania Bortolotti