Genova Anno VI - n°38 - 12.05.2009 Pagine Nazionali

del 27/07/2009

 

Biotecnologie mediche: spazio ai giovani talenti italiani


Sono stati selezionati i 40 giovani talenti europei che prenderanno parte al Biotechnology Leadership Camp, in programma dal 24 al 26 agosto a Basilea. Giunto alla sua terza edizione, questo prestigioso seminario esplorativo Novartis offre ai giovani laureati o laureandi in facoltà scientifiche l’opportunità di confrontarsi con esperti mondiali di biotecnologie mediche, di un settore cioè destinato a una grande espansione.

L’interesse dei giovani europei nei confronti del BioCamp Novartis è andato crescendo, edizione dopo edizione. Quest’anno spetta all’Italia il record di candidature, con ben 330 richieste di partecipazione all’iniziativa. Quattro i selezionati, in virtù del loro curriculum di studi e delle potenzialità espresse: Eva Coppola, Fabrizio Piazza, Francesco Saladini, Sara Santinelli.

Eva Coppola, classe 1977, si è laureata nel 2001 in Biotecnologie Mediche presso l’Università Federico II di Napoli e nel 2006 ha conseguito il dottorato in Genetica Umana del Telethon Institute of Genetics and Medicine di Napoli. Dal 2006 è ricercatrice nel Laboratoire de Développement et Evolution du Système Nerveux dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi.

Fabrizio Piazza, nato nel 1979, ha conseguito la laurea in Biotecnologie Farmaceutiche all’Università Statale di Milano nel 2005 e nel 2008 il Dottorato Internazionale in Medicina Molecolare e Traslazionale dell’Università di Milano-Bicocca. Attualmente è Research fellow nel Laboratorio di Neurobiologia presso il Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche di quest’ultimo ateneo.

Francesco Saladini (nato nel 1983) si è laureato nel Settembre 2007, presso l’Università di Siena, in Biotecnologie per la Salute Umana e un mese dopo è stato ammesso al dottorato di ricerca in Biotecnologie Mediche della stessa università, nell’ambito delle Biotecnologie microbiche e malattie infettive.

Sara Santinelli, nata nel 1983, ha conseguito quest’anno la laurea in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari presso l’Università La Sapienza di Roma. In maggio le è stata assegnata una borsa di studio grazie alla quale amplierà la sua formazione trascorrendo 24 settimane presso un centro di ricerca biotecnologico europeo.

I quattro giovani italiani hanno già collaborato a numerose pubblicazioni su riviste internazionali.

Il BioCamp si sviluppa nell’arco di tre giornate. La prima è dedicata alle biotecnologie, alla ricerca farmaceutica, agli sviluppi nelle life science e alle ripercussioni sulla comunità scientifica e sul business. Il secondo giorno, i giovani si cimenteranno in un workshop, per presentare un piano di sviluppo e lancio di un prodotto farmaceutico. Il programma del terzo giorno prevede una sessione dedicata alle prospettive di business, alle opportunità nel settore farmaceutico, e alle possibilità di carriera nel settore delle biotecnologie. Durante il seminario, i giovani avranno anche la possibilità di visitare i centri di ricerca e produzione Novartis dell’area di Basilea.

Due tra i partecipanti a questo seminario saranno selezionati per prendere parte al BioCamp internazionale, che si terrà a Cambridge, negli Stati Uniti, dal 27 al 31 ottobre 2009.

In Italia, quello delle biotecnologie mediche è un settore giovane e particolarmente dinamico, con quasi 170 aziende e 13 000 dipendenti (la metà circa dell’intero comparto biotech nazionale), dei quali ben 4 500 nella Ricerca & Sviluppo. Nella ricerca viene investito quasi il 30% del fatturato e questo impegno ha generato una pipeline promettente e in fase di rapida espansione, passata dalle 30 sostanze innovative in fase di sviluppo del 2006 alle 84 del 2008.

L’interesse dei giovani italiani verso le biotecnologie mediche è andato progressivamente aumentando: secondo i dati diffusi da MIUR i laureati che hanno scelto dottorati relativi alle Biotecnologie nel 2006 ha sfiorato i 300 iscritti, con un incremento rispetto all’anno accademico 2001, dove si contavano circa 200 preferenze. Considerando il crescente numero di iscrizioni a facoltà del settore chimico-farmaceutico, che nel 2007 contava oltre 14.000 matricole, ci si attende che l’interesse verso queste aree cresca sempre di più anche nel nostro Paese.

 

 






 
 
 
 

  



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