Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

 

del 09/09/2008

 

Si inaugurano ad Ancona la sede della Fondazione Paladini e il Centro per le Malattie Neuromuscolari


Il nuovo Centro per le Malattie Neuromuscolari di Ancona (Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti”) si inserisce nel Piano Sanitario della Regione Marche per il 2007-2010 che stabilisce di «rafforzare l’intervento nel settore della disabilità e lo sviluppo di una logica di rete, nella quale si inserisce l’istituzione di centri di riferimento specifici per problematiche complesse».

Questo importante progetto è stato realizzato sulle basi di un primo tentativo fatto alcuni anni fa dal neurologo Dante Paladini, prematuramente scomparso nel 2004 e a cui è stata intitolata la Fondazione Dr. Dante Paladini, la quale da alcuni mesi ha tra le proprie priorità quella di collaborare attivamente con il Centro stesso.

La Fondazione - che è nata nell’aprile scorso - ha come soci costitutivi la Famiglia Paladini, gli “Ospedali Riuniti” di Ancona e la Fondazione Serena che gestisce NEMO, il primo Centro Clinico, con sede a Milano, che si occupa esclusivamente di malattie neuromuscolari. Serena ha ritenuto importante dare il proprio contributo e impulso all’iniziativa alla luce del fatto che questo nuovo Centro è il primo a riprodurre l’esperienza di NEMO in Italia.

Giovedì 11 settembre, quindi, verranno inaugurati sia i locali della Fondazione sia il Centro per le Malattie Neuromuscolari (“Ospedali Riuniti”, Auditorium “Sandro Totti” - Torrette di Ancona, ore 12), che saranno anche presentati ufficialmente alla cittadinanza e alla stampa, alla presenza delle massime autorità locali e di una rappresentanza dei soci della Fondazione Paladini.

«La Fondazione Paladini - spiegano dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Ancona, che è stata tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa - ha una spiccata natura partecipativa. Per questo tutti noi auspichiamo che quanti interessati alle attività di responsabilità sociale di questo territorio si sentano coinvolti e chiamati a partecipare al progetto. Esso, col tempo, potrebbe diventare un motivo di forte aggregazione di risorse e progettualità, nell’ottica di uno sviluppo sociale profondo volto a dare vita a un modello assistenziale basato su un servizio sanitario costruito a misura della persona disabile, nella speranza reale di migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie».

In conclusione vale la pena ricordare che la UILDM nazionale è tra i fondatori di NEMO, assieme ad AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), alla Fondazione Telethon e all’Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano.

 

 






 
 
 
 

  



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