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Epidemiologia e fisiopatologia dei fibromi uterini

Dr. Carlo Baldi - Dirigente Dipartimento di ostetricia e ginecologia Azienda ospedaliera  e cliniche universitarie  convenzionate  di S. Martino - Genova - baldiseys@tiscalinet.it 

Il fibroma  è il tumore benigno  più frequente  nella donna  in età feconda  e la  prima  indicazione d’isterectomia  nelle donne in premenopausa : il 30 % della popolazione femminile ne è interessata. E’  nota l’importanza  della  predisposizione  familiare e l’esistenza di  fattori significativamente  associati    quali l’obesità,  il menarca precoce, la nulliparità e l’infertilità.   

I fibromi sono  costituiti da  cellule di tessuto fibroso  e da cellule muscolari lisce dotate di debole tasso  di mitosi;  1/3  dei fibromi ( soprattutto quelli  sottosierosi  e di maggiori dimensioni) presentano  cellule con cariotipo alterato, nuclei  voluminosi, addensamenti cellulari che  tuttavia non  ne modificano la benignità. E’ in questo 1/3  di fibromi che si ritrova  più numerosi i recettori per estrogeni e progesterone e oggi  possiamo affermare che non  solo gli estrogeni ma anche il progesterone hanno un effetto favorente la crescita cellulare dei fibromi. Come è noto a tutti i ginecologi  che svolgono attività operatoria, anche il solo esame macroscopico di un nodo di fibroma, mostra  una relativamente scarsa  vascolarizzazione della parte centrale del nodo  e una grande ricchezza di vasi  nel tessuto immediatamente circostante: questa è una caratteristica anatomica fondamentale per  la tecnica della embolizzazione.

 I fibromi sono spesso più di uno e avendo carattere monoclonale  si sviluppano indipendentemente gli uni dagli altri. Solo nello 0,4 % dei casi si osserva evoluzione  maligna del fibroma.

Oggi non ci sono più  argomenti per pensare che  la contraccezione orale determini l’insorgenza  dei  miomi  uterini e soltanto i nodi sottomucosi  costituiscono una controindicazione allo  IUD.

Allo stesso modo  non si sono trovate prove che indichino un legame di causa-effetto  tra miomi e infertilità anche se argomenti epidemiologici e fisiopatologici portano a pensare che il numero , la dimensione e la localizzazione dei fibromi entrino in gioco . 

E’ ovviamente preferibile evitare una miomectomia in corso di gravidanza  e, se non indispensabile   in corso di taglio cesareo.

 

 

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Trattamento dei fibromi dell'utero mediante embolizzazione dell'arteria uterina

 

Epidemiologia e fisiopatologia dei fibromi uterini

Sintomatologia
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Terapia medica e chirurgica dei fibromi

 

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