Spazio disponibile

Spazio disponibile

 

La Sindrome di Reiter: diagnosi

Stefano D’Oria

La Diagnosi della  Sindrome di Reiter?

Non esiste un test di laboratorio specifico per diagnosticare la S. di R., ma viene diagnosticata sulla base della combinazione dell’artrite con l’infiammazione oculare, genito-urinaria e/o gastrointestinale. Il medico cerca nella storia clinica del paziente se ci sia stata un infezione nel tratto urogenitale e intestinale. Rigidezza e dolore sono comuni nella diagnosi. L’infiammazione delle articolazioni provoca maggior rigidezza al mattino. Test ematologici, come la velocità di sedimentazione, possono documentare l’infiammazione, invece il fattore reumatoide, presente nell’artrite reumatoide, è di solito negativo nella S. di R. Il test sul marcatore genetico HLA-B27 può essere d’aiuto, specialmente nella diagnosi di pazienti con malattia alla spina dorsale.

I raggi X alla colonna vertebrale e/o ad altre articolazioni possono rivelare tipici cambiamenti di infiammazione in queste aree. A volte, vi sono aree di inusuale calcificazione nei punti dove i tendini si attaccano all’osso indicanti un’infiammazione passata in quel punto. Quei pazienti con infiammazione oculare possono richiedere una valutazione oftalmologica per documentare il grado d’infiammazione dell’iride. La cultura delle feci può dimostrare la presenza di infezioni a livello intestinale. Lo stesso discorso vale per il tratto urogenitale, con una coltura delle urine che può dimostrare un infezione batterica a quel livello. La ghiandola prostatica, che può anch’essa essere infiammata in un paziente con la S. di R., deve essere esaminata con delicatezza.

 

 

Torna all'articolo principale:

La sindrome di Reiter

 

 

Diagnosi
Trattamento

 

Marchi depositati

Riproduzione vietata