Spazio disponibile

Spazio disponibile

 

ROMA, città del cuore 

Silvia Robiglio silviarobiglio@clicmedicina.it 

In Italia oltre 57.000 persone ogni anno muoiono per arresto cardiaco improvviso: 1 su 1.000 abitanti; 1 ogni 19 minuti. Un numero enorme che corrisponde al 10% dei decessi che si verificano annualmente nel nostro Paese. La percentuale di sopravvivenza all’arresto cardiaco è inferiore al 2%, poiché i sistemi tradizionali di soccorso molto spesso non arrivano in tempo per eseguire con successo l’unica terapia in grado di ristabilire la normale attività cardiaca: la defibrillazione elettrica. Un arresto cardiaco su quattro si verifica in luoghi pubblici e affollati.

Da questi dati ha inizio da Roma un progetto di prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso che vedrà la distribuzione di defibrillatori semiautomatici in 5 municipi romani (I-III-XI-XII-XIII) scelti fra le aree cittadine maggiormente affollate da residenti e turisti

“In caso di arresto cardiaco improvviso l’unica terapia possibile ed efficace che può dare garanzia di successo è la defibrillazione precoce, purché venga applicata in tempi brevi” dichiara Giuliano Altamura, Assessore alla Sanità e Primario cardiologo presso l’Ospedale San Giacomo di Roma, nonché Presidente dell’Associazione ‘Insieme per il Cuore’ e ideatore e promotore del progetto.

“Gli attuali sistemi di soccorso istituzionali hanno purtroppo tempi d’intervento troppo lunghi a causa delle distanze e del traffico cittadino. E’ per questo che la nostra Associazione, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, sta creando nelle zone di Roma particolarmente affollate (Municipi I-III-XIII) una rete di soccorso che affianchi il sistema di soccorso istituzionale nella lotta contro l’arresto cardiaco, che è una lotta contro il tempo”  afferma l’esperto.

Il punto cardine del progetto è quello di addestrare il personale di soccorso non medico all’utilizzo dei defibrillatori semi-automatici. “La nostra finalità è quella di diffondere una cultura di emergenza cardiologica e formare la popolazione all’uso dei defibrillatori semi-automatici. Formeremo, infatti, centinaia di volontari (tra cui: vigili urbani, vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale e addetti al trasporto pubblico) ad un corretto utilizzo di questi apparecchi, che sono diventati oggi più semplici e intuitivi, grazie alle tecnologie d’avanguardia delle aziende produttrici, in questo caso Medtronic, azienda vincitrice della gara e quindi fornitore ufficiale del progetto” continua Altamura.

Portatile, di piccole dimensione e facile utilizzo, il defibrillatore analizza automaticamente il ritmo cardiaco del paziente ed è in grado, guidando l’operatore, di erogare uno shock salvavita cosi da ripristinare il normale battito cardiaco. Le istruzioni vocali e su schermo emesse dal dispositivo assistono l’operatore durante le fasi del soccorso rendendolo estremamente intuitivo nel suo utilizzo.

“Non è necessaria alcuna esperienza medica per saper utilizzare appropriatamente i defibrillatori Medtronic. Bastano infatti poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana”  conclude Altamura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marchi depositati 

Riproduzione vietata