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“Ru486” è la nuova pillola abortiva  che sarà sperimentata in Italia

Simona Croce-  simoariete@libero.it 

Si chiama Ru486 la pillola che permette di abortire senza bisogno di intervento chirurgico entro la settima settimana di gravidanza

La Ru486 induce un aborto chimico che il suo inventore, il francese Emile-Etienne Beaulieu, definisce con il termine ‘contragestione’. La pillola si basa su una sostanza chiamata mifepristone, che contrasta il progesterone, l’ormone della gravidanza, bloccandone i recettori chimici. Questo provoca la morte dell’ovulo fecondato, che viene espulso. Il farmaco si assume per via orale, agisce dopo che l’ovulo fecondato si è impiantato nell’utero della donna ed è efficace fino a 49 giorni dall’ultima mestruazione.

Prima che si possa consentire la commercializzazione anche in Italia, anche se il farmaco è già utilizzati in molti paesi del mondo,  è necessaria una sperimentazione; questa   inizierà  all’Ospedale Sant’Anna di Torino su un campione di 400 donne in  quanto il Comitato etico regionale del Piemonte ha dato parere favorevole alla sperimentazione dopo un  anno dalla preparazione di un protocollo da parte di alcuni medici e ricercatori del Sant’Anna. Il progetto prevede la somministrazione della Ru486 e, dopo due giorni, di un secondo farmaco di cui non è stata specificata la natura.

 

 

 

 

I paesi dove è utilizzata la pillola abortiva

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