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In Aumento i Parti Cesari in Italia

www.ministerosalute.it 

È stato pubblicato, a cura delle Direzioni generali della programmazione sanitaria e della prevenzione del Ministero della salute, il Rapporto di analisi dei dati italiani relativi alla frequenza dei parti per taglio cesareo per lanno 2000.
Lindagine, che esamina la distribuzione regionale di parti totali e cesarei effettuati presso strutture pubbliche e private nel corso dellanno, analizza in dettaglio le dimensioni del fenomeno e i possibili fattori causali. 

Dallo studio, è emerso che, in Italia, lincidenza dei tagli cesarei è in continuo aumento.

Nel nostro Paese, il ricorso al parto cesareo ha raggiunto valori nettamente superiori a quanto rilevato in altri Paesi sviluppati. Nel triennio1998-2000 si è, infatti, registrata una percentuale in lenta ma progressiva crescita, con valori annui pari, rispettivamente, al 31,4%, al 32,9% e al 33,2% di tutti i parti. Laumento è determinato soprattutto dal valore di altissima frequenza del taglio cesareo presente in alcune Regioni, tra le quali la Campania (dato 2000 pari al 53%), la Sicilia (42,5%), la Puglia (40,6%), la Basilicata (40,8%). 

Il fenomeno è oggetto di attenzione da parte del Ministero della salute che, nello schema di Piano Sanitario Nazionale 2002-2004, ha fissato come uno degli obiettivi prioritari Diminuire la frequenza dei parti per taglio cesareo, e ridurre le forti differenze regionali attualmente esistenti, arrivando entro il triennio ad un valore nazionale pari al 20%, in linea con valori medi degli altri paesi europei, anche tramite una revisione del DRG(*) relativo.

È possibile consultare il documento nella sezione “Studi e dossier”- Approfondimenti “Ricoveri ospedalieri-SDO”- Area tematica “Programmazione sanitaria e qualità”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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