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L’inserimento lavorativo di handicappati nella regione Calabria

Pasquale De Rose

L’esperienza sull’inserimento lavorativo di handicappati di alcuni centri di Formazione Professionale ENAIP Calabria di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, si colloca nel contesto di un progetto nazionale ENAIP/Fondo Sociale Europeo per la Formazione Professionale e l’inserimento lavorativo di Handicappati psico-fisici giovani e adulti.

Tale esperienza decorre da 1976 con una popolazione d’utenza disabile sul territorio regionale di centinaia di giovani, inseriti in più tipologie di corsi di formazione. Utenza proveniente non solo dalle città capoluogo, ma con particolare riferimento alle zone periferiche e suburbane, tradizionalmente più interessate a fenomeni di handicap.

L’intervento del Centro si individua in riferimento al contesto socio-economico, culturale e ambientale in cui l’esperienza si realizza, spesso caratterizzato da condizioni di marginalità e da insufficiente sistema di servizi socio-sanitari sul territorio. In questo contesto, il Centro di Formazione sviluppa un intervento di formazione e riadattamento professionale, inserimento sociale e inserimento lavorativo per handicappati, integrato con la rete dei servizi territoriali.

All’interno delle linee progettuali per handicappati, il Centro da' grande importanza  all’inserimento lavorativo degli allievi al termine dell’iter di formazione; esso assume particolare significato sperimentale all’interno della stessa proposta formativa del Centro di Formazione.

Ciò in considerazione del fatto che i processi di inserimento lavorativo, oggi forse più di un tempo, sono elementi importanti per la realizzazione personale, ed il pieno inserimento e recupero sociale dell’handicappato.

Nel quadro delle descritte difficoltà dell’inserimento lavorativo, il Centro si è impegnato in una azione di promozione e di sostegno per la costituzione di cooperative artigiane di produzione e lavoro integrate tra handicappati e normo-dotati; consentendo così a più gruppi di allievi di essere inseriti nel settore della rilegatoria-tipografia-cartotecnica, con esperienza di alternanza formazione/lavoro per utenti che necessitano di ulteriori unità di formazione.

Altri handicappati sono stati inseriti in aziende normali (settore commerciale e pelletteria).

L’iniziativa di inserimento lavorativo è agevolata dalla metodologia didattica assunta in fase di formazione, con esperienza di alternanza formazione e lavoro, visite periodiche ad aziende e “stages” brevi degli allievi.

Altro importante risultato sul piano dell’inserimento in contesti normali, ha consentito di avviare in modo diverso il dibattito politico a livello cittadino sulla problematica, sottraendolo alle soluzioni pietistiche o assistenziali, ed avviando di conseguenza processi di riflessione e di programmazione di segno nuovo e più qualificato, che vede l’handicappato soggetto protagonista in prima persona del proprio riscatto e di una forte crescita globale.

 

 

 

 

 

 

L’inserimento del disabile nella società

Cenni relativi alla Legislazione sull’handicap dagli inizi del ‘900 ai nostri giorni
Legge 104/92 e ultimi contributi legislativi al problema dell’inserimento del disabile da parte dello Stato italiano
Considerazioni conclusive

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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