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Inquinamento elettromagnetico domestico

Ciro Fusco - cirofusco@clicmedicina.it

Nello scorso numero si è parlato di inquinamento elettromagnetico ambientale, distinguendo le varie tipologie delle fonti inquinanti e soffermandoci in particolare sulla telefonia cellulare, dando anche alcuni consigli sull’utilizzo del telefonino.

 

In questo articolo vogliamo evidenziare che anche tra le mura domestiche si creano campi elettromagnetici di varia intensità.

Non è ben chiaro se tali campi possano essere dannosi per la salute, in ogni caso conviene conoscere a grosse linee le fonti principali di inquinamento e adottare piccoli accorgimenti per limitarne  l’ esposizione.

 

Ogni apparecchiatura elettrica genera un campo elettromagnetico che può interessarci,  in maniera più o meno intensa,  a seconda di vari  fattori: tipologia dell’apparecchiatura, schermatura adottata per limitare l’emissione, destinazione di utilizzo dell’apparecchiatura, tempo di utilizzo, integrità dell’apparecchiatura ecc.

 

Tutti gli elettrodomestici emettono un campo elettromagnetico; spiccano in modo particolare i rasoi elettrici, gli asciugacapelli, i trapani, e i frullatori non solo per l’elevato campo magnetico emesso, ma per il loro utilizzo ravvicinato al corpo umano.

 

In ogni caso anche qui l’allarmismo non è affatto giustificato: non ci sono certezze sugli effetti di questi campi, per cui  si consiglia di utilizzare tali apparecchiature isolatamente  e non contemporaneamente  per lunghi periodi di tempo.

 

Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata alla zona notte, ovvero quella intorno al nostro letto, in quanto è il luogo dove passiamo quasi la metà del nostro tempo.

Bisognerebbe allontanare dal letto o meglio spegnere ogni fonte di inquinamento elettromagnetico, come cellulari, monitor televisivi, computer, elettrodomestici in funzione, lampade fluorescenti accese ecc.

 

L’ideale è prestare  attenzione anche all’impianto elettrico,  evitando di avere  conduttori elettrici che transitano nelle pareti nelle immediate vicinanze del letto; utile è l’installazione di appositi apparecchi che isolano automaticamente l’impianto elettrico di alcune zone predefinite quando non vengono accesi apparecchi utilizzatori.

 

Per saperne di più:

http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervis/b/benedett.htm

http://www.naturalia.net/Ecologia/default.asp?Menu=inqui   

http://www.eudida.it/Luilei/Pillole/Difendersi/Difendersi1.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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