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La Relazione umana medico paziente e la rivalutazione della Semeiotica Medica

Sergio Stagnaro - dottsergio@libero.it 

La relazione umana che si instaura tra medico e paziente, rappresenta un elemento insostituibile dell’atto diagnostico e terapeutico, sul fondamento di un sapere che non può essere soltanto tecnico, professionale e razionale, ma anche personale e soggettivo. Una ulteriore considerazione epistemologica appare necessaria per completare la discussione sulla urgenza di riportare la semeiotica medica nel posto che le compete al fine di ri-umanizzare la Medicina.

I processi biologici sono ormai da tutti gli addetti ai lavori considerati degli eventi complessi, altamente imprevedibili, in considerazione della notevole complessità delle singole situazioni iniziali e del relativo grado di caos deterministico del loro fisiologico comportamento: evoluzione solo apparentemente casuale, imprevedibile, impredicibile, stocastica, perché non sono completamente note le condizioni iniziali, ma in realtà l’evoluzione del sistema dinamico è deterministica dato che possiamo calcolarla con le equazioni (leggi) della dinamica non-lineare.

 Un esempio per chiarire meglio la valenza astratta del concetto: di fronte ad un soggetto iperteso è falsa coscienza dello scienziato poter predire le future eventuali complicazioni sulla base dei soli dati dello sfigmomanometro, delle “finestre” aperte sopra un singolo capillare di un solo polpastrello digitale, sulla colesterolemia ed altri fattori di rischio aterogeni, ecc., per quanto esattamente e ripetutamente valutati.

I problemi complessi non si possono risolvere con la somma di dati semplici, per quanto numerosi essi possono essere, poiché la “totalità e non-verità”, come afferma Adorno, ed il tutto è molto più della somma delle singole parti.

 A proposito di un soggetto iperteso, per ritornare al nostro esempio, il laboratorio ed il dipartimento delle  immagini non possono informarci né sulle istanze esistenziali (gli esami scolastici di un figlio, il matrimonio di una figlia, il posto di lavoro precario, ecc..) del singolo assistito, né fornirci con frequenza dati su importanti parametri, facilmente ottenibili bed-side con la Semeiotica Biofisica (V. Costituzioni Semeiotico-Biofisiche nel mio sito HONCode 233736, http://digilander.libero.it/semeioticabiofisica).

Da quanto precede, emerge l’urgente necessità della rivalutazione e di nuovi sviluppi della semeiotica medica, inclusa la vecchia Percussione Ascoltata (Stagnaro S. Stagnaro S., Rivalutazione e nuovi sviluppi di un fondamentale metodo diagnostico: la percussione ascoltata Atti Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Vol. XXXIV, pg. 176-192,1978), la quale non soltanto consente di verificare e controllare razionalmente le intuizioni del medico, cioè a dire di razionalizzare l’irrazionalità del cosiddetto occhio clinico, ma anche di estendere i benefici risultati praticamente a tutti, sia sul piano diagnostico e diagnostico-differenziale che su quello della prevenzione e del monitoraggio terapeutico. A questo proposito è fondamentale la funzione svolta dalla Percussione Ascoltata “rivisitata” nell’armonizzare natura e pensiero, cioè nell’avvicinare, fino quasi a sovrapporli, l’universo naturale e quello razionale.

Con il termine riduttivo di Percussione Ascoltata (P.Asc.), di seguito utilizzato, si deve, in realtà, intendere la semeiotica medica percusso-ascoltatoria, inevitabilmente sfociata nella Riflesso-Diagnostica Percusso-Ascoltatoria (Stagnaro S., Percussione Ascoltata degli Attacchi Ischemici Transitori. Ruolo dei Potenziali Cerebrali Evocati. Min. Med. 76, 1211 Pub-Med indexed for Medline, Stagnaro S., Polimialgia Reumatica Acuta Benigna Variante. Clin. Ter. 118, 193 Pub-Med indexed for Medline); si tratta di un metodo clinico di ricerca, diagnosi e d’indagine, basato sul rilievo percusso-ascoltatorio della proiezione cutanea di organi e visceri, sia a riposo che in modo dinamico, durante numerosi riflessi, fisiologici e patologici,  e test in gran parte prima sconosciuti.

La P. Asc., che ha reso possibile la nascita della Semeiotica Biofisica, è un arricchimento ed un ampliamento, certo non la sostituzione della semeiotica medica tradizionale, che, secondo noi, in perfetto accordo con l’amico statunitense J.R. Guarino (comunicazione personale) dovrebbe essere composta da Anamnesi, Ispezione, Palpazione, Percussione, Ascoltazione e Percussione Ascoltata, nel senso più ampio del termine.

E’ noto che la percussione e l’ascoltazione sono nate più o meno nella stessa epoca a Parigi. Renè Laennec (1781-1826), in via sperimentale ascoltava i toni cardiaci con l’impiego di un tubo, rudimentale stetoscopio, senza la applicazione diretta dell’orecchio al torace, mentre Jean Corvisart des Morets (1755-1821), suo maestro, informava i medici di Parigi sulla tecnica della percussione, illustrata in un articolo pubblicato nel 1761 da Leopold Auenbrugger (1727-1809), figlio di un oste viennese, che percuotendo le botti di vino per valutarne il livello, suggerì al figlio, futuro medico, la nuova metodica diagnostica clinica. Grazie al breve ma essenziale lavoro Inventum novum ex percussione thoracis humani ut signos abstrusos interni pectoris morbos detegendi, a nostro parere, L. Auenbrugger va considerato il fondatore e maestro della moderna percussione ascoltata.

All’inizio del XIX secolo, per breve tempo, la metodica fu modificata con la introduzione del plessore e del plessimetro, senza peraltro troppo successo. La P. Asc. consiste, detto molto brevemente, nella utilizzazione di un fonendoscopio per valutare la trasmissione dei suoni, prodotti dalla percussione digitale, attraverso quasi tutti gli organi. Inizialmente era studiato soltanto il torace, con un successo maggiore di quello ottenuto, peraltro notevole, con il metodo classico: lesioni localizzate, per es., ad una profondità di oltre 5 cm. dalla superficie cutanea sono evidenziate soltanto con la P. Asc. (V. Bibliografia nel sito citato).

La P. Asc., per quanto modificata nel tempo da numerosi celebri cultori, come  P. Piorry, J. Skoda, J. Naftalis, E. M. Leavy, D. O. Costell, J. D. Sapira, D.L. Williamson, J.R. Guarino, Giorgieri e Magi (Giorgieri C., Magi P., Ascoltazione Stetoscopica della Percussione, Ed. F. Vallardi. Milano,1987; Guarino G. Auscultatory percussion of the chest. Lancet.i, 1332, 1980), rappresentò sempre un metodo “statico”, nel senso che venivano valutati gli organi nella loro, in verità solo apparente, rigida forma. L’originale trasformazione in uno strumento diagnostico “dinamico”, “funzionale”, attuata da chi scrive, ha reso possibile la nascita della Riflesso-Diagnostica Percusso-Ascoltatoria, con cui sono utilizzati numerosi riflessi (segni) evidenziati, appunto, con la P. Asc., ottenuti mediante la stimolazione, per es., pressione digitale di varia intensità, di differenti e ben precisi trigger-points.

Come  risultato di queste originali modificazioni, per la prima volta eventi biologico-molecolari (carenza di Co Q10, Mg., ecc.) ( Stagnaro-Neri M. Stagnaro S., Diagnosi percusso-ascoltatoria e monitoraggio terapeutico della sindrome Magnesio-carenziale. Gazz. Med. It. – Arch. Sc. Med. 147, 259, 1988; Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Acidi grassi W-3, scavengers dei radicali liberi e attivatori del ciclo Q e della sintesi del Co Q10. Gazz. Med. It. – Arch. Sc. Med. 151, 341,1992 Infotrieve) sono diventati passibili di una valutazione clinica, qualitativa e quantitativa, da parte del medico che lavora “in prima linea”, a contatto col malato lontano da centri specialistici oppure nei Pronto Soccorso.

 

 

 

 

 

 

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La crisi del rapporto medico-paziente:

dalla percussione ascoltata alle semeiotica biofisica

 

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La semeiotica Biofisica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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