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Ansia: tra normalità e patologia

Silvia Robiglio - silviarobiglio@clicmedicina.it 

L’ansia è un “campanello d’allarme” dell’organismo che segnala l’avvicinarsi di una situazione di pericolo, prima che questo sia percepito. Da Charles Darwin a Sigmund Freud si è attribuita all’ansia una funzione adattiva perché ad essa sono connesse reazioni fisiologiche (aumento della vigilanza, accelerazione battito cardiaco, iperventilazione, ipertono muscolare…) che predispongono l’organismo all’attacco e sono perciò utili alla sopravvivenza della specie.

 

“L’ansia è un grosso problema umano del quale si è parlato tanto nella storia ed oggi molto di moda”, commenta il Prof. Romolo Rossi, Ordinario di Psichiatria all’Università di Genova, in un convegno sul tema tenutosi l’11 ottobre 2002 al CBA di Genova, “Si assiste negli ultimi anni alla moda artistica di seguire, per esempio nei film, vari personaggi che vivono avventure apparentemente non collegate tra loro. Ma un’entità più vasta rende globali le ansie individuali dei singoli. Si pensi, per esempio, al film uscito in questo periodo che racconta l’11 settembre di cinque diversi personaggi.”

“Possiamo affermare che esiste un’ansia di tutti”, continua Rossi durante la sua relazione che, non a caso, si intitola Ansia, l’ora di tutti, “Una situazione fondamentale di adattamento darwiniano, un’esperienza originaria dell’ansia come diceva Freud”.

In certe condizioni, però, i sintomi sono troppo intensi e di durata eccessiva, divenendo così un vero proprio disturbo. L’ansia patologica è uno stato d’animo che pone il soggetto in una condizione di penosa aspettativa del pericolo, proiettata nel futuro ma non effettivo. I sintomi ad essa legati possono variare a seconda dell’organo interessato e del tipo di disturbo.

 

Ne vediamo ora di seguito quattro:

 

  1. Attacco di panico con agorafobia

  2. Ansia associata ad umore depresso

  3. Ansia generalizzata

  4. Ansia con somatizzazione

 

  1. Attacco di panico con agorafobia 

E’ un disturbo psichiatrico con un’incidenza dell’1.5% e 3.5%, specie nella popolazione femminile.

I primi sintomi si manifestano nell’adolescenza o età adulta con comparsa di attacchi di ansia acuta ed anticipatoria. Nel 75% dei casi si verifica agorafobia o comportamenti di esitamento.

A seguito del disturbo i soggetti presentano numerosi problemi sul lavoro e nei rapporti sociali, se non curato con la giusta terapia diventa cronico.

  1. Ansia associata ad umore depresso

La combinazione di sintomi ansiosi e depressivi genera un disfunzionamento globale che però non è inquadrabile in una precisa tipologia appartenente alla patologia ansiosa piuttosto che a quella depressiva, a meno che nella “storia” soggetto siano ritrovabili altre situazioni legate più all’ansia che alla depressione.

Ha un’incidenza del 1% della popolazione e porta gravi problemi in ambito lavorativo e socio-relazionale.

  1. Ansia generalizzata

Può comparire già durante l’infanzia ed è caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessive presenti durante tutto l’anno soprattutto nell’approssimarsi di determinati eventi o attività che si devono affrontare.

Oltre alla tensione si presentano sintomi fisici come tensione muscolare, insonnia, stanchezza.

Ha un’incidenza del 5% della popolazione generale, soprattutto nelle donne.

 

  1. Ansia con somatizzazione

Alcuni sintomi dell’ansia si manifestano senza che nel paziente ci sia una vera e propria patologia. 

Questi sintomi somatici sono gli stessi dei disturbi sopraccitati, ma non c’è nel paziente alcuna patologia di tipo organico. Per qusto non è possibile stimare l’incidenza del disturbo, ma possiamo descrivere nel dettaglio i sintomi del disturbo a seconda dell’apparato interessato:

Apparato circolatorio: tachicardia, extrasiostolia, dolore precordiale, palpitazioni, lipomie, polso irregolare, ipertensione, disturbi vasomotori alle estremità

Apparato gastroenterico: difficoltà a deglutire, euttazioni, bruciori e senso di pesantezza gastrica, nausea, vomito, borborigmi, flatulenza, diarrea, stipsi.

Apparato respiratorio: senso di oppressione o di costrizione toraccica, sensazione di soffocamento, iperventilazione, sospiri, dispnea.

Apparato urogenitale: minzione frequente, dolore alla minzione, amenorrea, menorragia, frigidità, disturbi dell’erezione o dell’eiaculazione, impotenza.

 

 

 

 

 

 

Storia dell'ansia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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