Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con i maggiori esperti italiani sul tema della “fotoprotezione”, fanno il punto sull’efficacia dei prodotti di protezione solare, fornendo consigli per evitare fastidiose ‘scottature’.
Quanto dura un prodotto e quanto è efficace? Per rispondere a questo quesito, come chiede la recente direttiva UE che vuole sia indicato, per maggiore trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori, sui prodotti solari il cosiddetto “periodo di validità post-apertura”, nasce il primo progetto pilota di Valutazione e stabilità dei prodotti solari, illustrato il 18 giugno all’Istituto Superiore di Sanità nel corso del workshop “Raggi ultravioletti e protezione solare”. A condurre lo studio sono il Dipartimento del Farmaco e dal Dipartimento Ambiente e Prevenzione Primaria dell’ISS, lo studio, svolto in collaborazione con l’Associazione italiana delle industrie di profumeria (Unipro) e della durata di oltre un anno, si propone di valutare se, una volta aperti, i prodotti solari dotati di fattori di protezione dai raggi ultravioletti mantengano le capacità schermanti nel tempo.
Nel corso del workshop, i ricercatori dell’Istituto insieme ai maggiori esperti italiani sul tema della “fotoprotezione”, discuteranno di numerose tematiche: dalla prevenzione dei danni cutanei dovuti al sole (dall’eritema ai tumori) alle regole di protezione solare dei bambini fin dalla nascita; dall’invecchiamento precoce della pelle esposta ai raggi ultravioletti all’efficacia, al corretto impiego e alla scelta più appropriata dei cosmetici di protezione solare fino ai rischi dell’abbronzatura indotta dalle lampade a raggi ultravioletti per uso estetico.
“La sabbia, il sole e il calore in spiaggia sono agenti che potrebbero contribuire a una cattiva conservazione di creme e oli solari e ad un calo delle capacità protettive” - spiega Luigi Gagliardi, direttore del Reparto di Sicurezza Cosmetici del Dipartimento Farmaco dell’ISS e responsabile della ricerca - “Con simulazioni d'uso in laboratorio analizzeremo le capacità filtranti e l'eventuale contaminazione microbiologica dei prodotti nel tempo. Ad intervalli regolari saranno valutate le proprietà microbiologiche del prodotto e di stabilità del filtro UV, nonché il dosaggio di quest’ultimo nel tempo. Il vaglio analitico dei dati ottenuti consentirà la comprensione di eventuali processi degradativi a carico dei componenti strutturali, delle sostanze funzionali e, soprattutto, dei filtri impiegati”.
Nel corso del workshop “Raggi ultravioletti e protezione solare”, è stato
illustrato il primo Progetto Pilota di Valutazione della stabilità dei prodotti solari. Effettuato dal Dipartimento del Farmaco e dal Dipartimento Ambiente e Prevenzione Primaria dell’ISS, lo studio, svolto in collaborazione con l’Associazione italiana delle industrie di profumeria (Unipro) e della durata di oltre un anno, si propone di valutare se i prodotti solari dotati di fattori di protezione dai raggi ultravioletti mantengano le capacità schermanti nel tempo.
Le stime dell’Unipro attestano per il 2003 un incremento della spesa per i solari dell’11% rispetto al 2002, con un fatturato nazionale che sfiora i 300 milioni di euro. Un trend decisamente in salita che, se da un lato è indice della passione degli italiani per la ‘tintarella’, dall’altro non esime i consumatori dal comportarsi con prudenza, né gli esperti dell’industria cosmetica dall’impegno a sviluppare protezioni sempre più adeguate e misurate sulle esigenze individuali. “L’industria del settore cosmetico” - afferma Alberto Donati, Presidente dell’Unipro – “supporta il mondo scientifico con l’obiettivo di fornire prodotti sempre più efficaci e utili per i consumatori, divulgare le informazioni sull’uso corretto dei prodotti solari e sugli effetti del sole, nonché di condividere metodi analitici, che possono essere anche di aiuto e crescita per le aziende”.
Nel corso del workshop, i ricercatori dell’Istituto insieme ai maggiori esperti italiani sul tema della “fotoprotezione”, discuteranno di numerose tematiche: dalla prevenzione dei danni cutanei dovuti al sole (dall’eritema ai tumori) alle regole di protezione solare dei bambini fin dalla nascita; dall’invecchiamento precoce della pelle esposta ai raggi ultravioletti all’efficacia, al corretto impiego e alla scelta più appropriata dei cosmetici di protezione solare fino ai rischi dell’abbronzatura indotta dalle lampade a raggi ultravioletti per uso estetico.