Anno II - n°11 - 08.04.2004 Pagine Nazionali

  


Ipertensione predittiva di eventi cardiovascolari secondari nelle donne

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

La presenza di una pressione sistolica elevata costituisce un fattore predittivo di eventi cardiovascolari nelle donne portatrici di malattie cardiovascolari: anche aumenti marginali della pressione sono in grado di determinare un aumento del rischio. Numerosi studi hanno evidenziato la correlazione fra malattie cardiovascolari ed ipertensione, ma non era finora chiaro se questa correlazione fosse ancora evidente in pazienti con malattie cardiovascolari già sviluppate. Il rilevamento di aumenti del rischio anche per rialzi pressori marginali è coerente con le attuali linee guida che raccomandano l'inizio della terapia antiipertensiva nei pazienti con diabete o nefropatie croniche con pressione sistolica pari o superiore a 130 mmHg. Di fatto, le donne con malattie cardiovascolari e rialzi borderline della pressione sistolica potrebbero trarre giovamento da una pressione "target" più bassa. (Circulation 2004;109 Rapid Access Issue).
L’ ipertensione arteriosa è una problematica sanitaria quantitativamente importante: si calcola che nel mondo occidentale ne sia interessato il 15-30% della popolazione adulta. Molte volte però chi è iperteso lo scopre occasionalmente in una visita medica senza sapere magari di esserlo da tempo e dall’altro perché non sempre è facile per il medico decidere quando occorre intervenire farmacologicamente e quali medicine somministrare. Infatti sono molti i farmaci anti-ipertensivi, numerose le possibili associazioni fra loro e, di grande importanza per l’adesione o meno del malato alla terapia, frequenti gli effetti collaterali negativi che questi possono dare. Nonostante l’ intensa campagna di informazione, la percezione del problema “ipertensione” non è però ancora ottimale: mentre la consapevolezza di cosa vuol dire avere la pressione alta ha raggiunto infatti percentuali soddisfacenti, l’ adeguatezza del controllo pressorio non è ancora soddisfacente (anche se con orgoglio nazionale possiamo dire che la situazione italiana è tra le migliori al mondo).

Cause dell’ipertensione ù

E’ noto che nella grande maggioranza dei casi (più del 95%) non vi è una causa ben individuabile e pertanto si parla di ipertensione essenziale: il medico esperto deve però sapere quando dover ricorrere ad esami specifici al fine di identificare i pazienti con tumori a produzione ormonale o pazienti con ipertensione da anomalie vascolari renali. Questa ultima rappresenta circa il 5 per cento delle ipertensioni mentre per l’ipertensione essenziale sono due le ipotesi che godono di maggior attenzione: l’alimentazione scorretta e lo stress psico - emotivo.








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