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CONTRACCEZIONE MASCHILE Prof. Aldo Franco De Rose - Specialista Urologo ed Andrologo |
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VASECTOMIA …anche reversibile Con l’abrogazione dell’articolo 522 del codice penale, che puniva chiunque rendeva “impotente una persona alla procreazione”, oggi la sterilizzazione volontaria e quindi la vasectomia non costituisce più reato e può essere praticata anche in Italia a scopo anticoncezionale. La metodica è semplice e consiste nella legatura e sezione del deferente dx e sn; l’intervento viene praticato in anestesia locale, in qualsiasi centro pubblico o privato, in un tempo massimo di 20 minuti. In America, ogni anno ne vengono effettuate circa 500.000, mentre in Cina se ne contano decine di milioni. Meno del 10% di questi soggetti, per cause diverse, a distanza di tempo, richiedono la ricanalizzazione delle vie seminali per poter ripristinare la propria fertilità. L’intervento si chiama vaso-vasostomia e consiste nel ripristinare la continuità del deferente, assicurando una percentuale di successo che supera il 95%. Ma in questi casi risulta di estrema importanza il fattore tempo: al di sotto dei 10 anni il ripristino della fertilità è quasi sempre garantito e l’intervento microchirurgico deve essere sempre eseguito. Successivamente,specialmente dopo 15 anni, proprio a causa della aumentata pressione dovuta all’interruzione del deferente, si possono avere alterazione della funzione testicolare, ostruzione cronica dell’epididimo, deferentite nodose, anticorpi antispermatozoi: tutti elementi che rendono inutile l’intervento microchirurgico. In questi casi è consigliabile programmare una fecondazione assistita mediante l ‘Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo nella Cellula Uovo (ICSI). Il maschio, in anestesia locale, dovrà sottoporsi prima ad aspirazione degli spermatozoi direttamente dal testicolo in modo da poterli congelare. Quando tale tecnica risulta infruttuosa si eseguono delle biopsie testicolari multiple. Il passo successivo è quello di preparare la donna mediante l’ovulazione, prelevare più cellule uovo ed iniettarvi lo spermatozoo (ICSI). Solo dopo l’inizio della fecondazione si trasferirà uno o più ovuli nell’utero della donna. Siamo comunque in attesa del pillolo maschile , che pare sia ancora in alto mare nonostante i proclami propagandistici dei mezzi di comunicazione e dei responsabili della sperimentazione. |
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