L’ospedale alla Fiera di Bergamo tra i vincitori del Premio Qualità 2020 di JCI

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C’è anche il Presidio medico avanzato alla Fiera di Bergamo tra i 4 progetti selezionati per il Premio qualità 2020, speciale Covid indetto da JCI, Joint Commission Italian Network. Nei giorni scorsi si è tenuto in streaming l’evento online di chiusura, con la presentazione dei 4 progetti identificati come più meritevoli sotto il profilo dell’innovazione, della replicabilità e dei risultati conseguiti, su un totale di circa 40 progetti presentati da tutte le organizzazioni sanitarie impegnate nella lotta al Covid19. “Allestimento ospedale da campo finalizzato al ricovero e all’assistenza dei pazienti Covid-19 presso il polo fieristico di Bergamo e successiva riconversione in struttura polifunzionale”; questo il titolo della relazione che è stata illustrata da Gabriele Pagani, risk manager dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Luigi Daleffe, coordinatore infermieristico del Presidio medico avanzato in Fiera.

Il progetto speciale Covid di JCI, ha permesso di “incrementare rapidamente i posti letto destinati alla gestione e al ricovero di pazienti Covid, creando una struttura ‘flessibile’ e adattabile alle necessità post emergenziale”. In Fase 2 si è riconvertita la struttura Fiera in presidio polifunzionale dedicato al follow-up dei pazienti Covid dopo le dimissioni e, successivamente, ad altre attività quali le vaccinazioni, il drive-through e la Linea Tamponi Scuola. Nel progetto è stata data grande rilevanza alla collaborazione tra diversi soggetti che hanno reso possibile l’allestimento dell’ospedale in Fiera e la sua successiva gestione sanitaria ed operativa:

EMERGENCY onlus, con i suoi progettisti, medici, infermieri che hanno avuto esperienza nell’allestimento e nell’operatività in strutture sanitarie adatte a un contesto pandemico, avendo lavorato per la task force contro l’epidemia di Ebola;

ANA, Associazione Nazionale Alpini, che ha fin dai primissimi giorni messo a disposizione le competenze e le energie dei suoi volontari, forte dell’esperienza dell’Ospedale da campo gestito dalla Sanità Alpina, e che continua a gestire gli aspetti logistici e di sicurezza della Fiera, anche nella seconda ondata;

GIMCA, Gruppo Intervento Medico Chirurgico sanità Alpina, che gestisce l’Ospedale da campo;

CONFARTIGIANATO BERGAMO, che ha organizzato e coordinato il lavoro di più di 120 tecnici/artigiani e aziende artigiane tutti volontari che hanno partecipato alla sua realizzazione.