Orforglipron, nuova molecola contro il diabete di tipo 2 senza restrizione di cibo

Eli Lilly and Company ha annunciato nei giorni scorsi i risultati dettagliati di Achieve-3, il primo studio di fase 3 testa-a-testa che ha valutato sicurezza e efficacia di orforglipron, molecola orale agonista del recettore GLP-1 senza restrizioni relative a cibo o acqua, rispetto a semaglutide orale in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina. Lo studio, della durata di 52 settimane, ha arruolato 1.698 partecipanti in 4 gruppi di trattamento: orforglipron 12 mg e 36 mg e semaglutide orale 7 mg e 14 mg. Orforglipron ha dimostrato superiorità rispetto a semaglutide orale sull’endpoint primario e su tutti gli endpoint secondari chiave, con miglioramenti significativamente maggiori di HbA1c e peso. I risultati sono stati pubblicati su The Lancet.

“I risultati di Achieve-3 evidenziano i potenziali vantaggi di orforglipron rispetto a semaglutide orale nel diabete di tipo 2: maggiore riduzione dell’HbA1c; maggiore perdita di peso e possibilità di assunzione senza vincoli di tempo rispetto ai pasti o all’acqua. Una combinazione che può fare una differenza significativa per le persone che gestiscono la propria malattia giorno dopo giorno”, dichiara Kenneth Custer, Ph.D., executive vice president e presidente di Lilly Cardiometabolic Health. “Con le sottomissioni regolatorie già avviate a livello internazionale e l’azione della FDA sull’obesità prevista per il prossimo trimestre, ci stiamo concentrando per rendere questa opzione disponibile per i pazienti nel più breve tempo possibile.”

Orforglipron ha inoltre evidenziato miglioramenti clinicamente rilevanti rispetto al basale su fattori di rischio cardiovascolare chiave, tra cui colesterolo non-HDL, colesterolo HDL, colesterolo VLDL, colesterolo totale, pressione arteriosa sistolica e trigliceridi. “Nel confronto diretto con semaglutide orale, lo studio Achieve 3 ha dimostrato la superiorità del trattamento su specifici endpoint chiave, tra cui il controllo dell’emoglobina glicata e la riduzione del peso corporeo”, afferma Stefano Del Prato, affiliate professor, Centro di Ricerca Interdisciplinare Health Science, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. “Questi risultati confermano il potenziale di orforglipron come nuova opzione terapeutica orale per il trattamento degli adulti con diabete di tipo 2.”