
La Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva SIAARTI interviene sul caso riportato dalla stampa riguardante un intervento di chirurgia senologica per patologia oncologica programmato per il 22 settembre 2025 presso l’Ospedale di Torrette di Ancona e rinviato per l'adesione allo sciopero generale per Gaza del personale medico-infermieristico dell’Azienda, fra cui gli Anestesisti: “Comprendiamo profondamente lo sconforto della paziente e sappiamo quanto un rinvio possa essere destabilizzante in un percorso oncologico”, dichiara Elena Bignami, presidente dell’Associazione. “Al tempo stesso, non è accettabile trasformare l’anestesista in un capro espiatorio. Lo sciopero è un diritto costituzionale e chi vi aderisce lo comunica a inizio turno, come previsto dalle regole. La vicenda deve semmai far riflettere la politica sul ruolo cruciale degli Anestesisti-Rianimatori: senza di loro, non si opera. Ogni giorno – prosegue – dobbiamo gestire defezioni dell'ultimo minuto (malattie, problemi coi figli, etc.), eppure noi Anestesisti assicuriamo sempre gli interventi di classe A e B; un Anestesista non fa saltare gli interventi, mentre uno Stato in guerra fa saltare gli Ospedali”, afferma ancora. “Esprimo innanzitutto vicinanza alla paziente e ne comprendo appieno lo sconforto”, dichiara la dott.ssa Elisabetta Cerutti, direttore della Struttura Complessa Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore dell’AOU delle Marche. “Proprio per questo, la signora è stata tutelata, dandole la possibilità di effettuare l’intervento in tempi brevissimi, senza alcun impatto sulla prognosi. Come già sottolineato dal Direttore Sanitario della nostra Azienda, in alcuni casi non è possibile garantire una risposta immediata in quanto viene data priorità agli interventi urgenti. Gli interventi di chirurgia elettiva non effettuati vengono comunque recuperati nell’arco di pochi giorni.













