“Operazione alla prostata, è valida la tecnica Rezum?”

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DOMANDA

“Ho appena compiuto 60anni e mi devo operare di prostata in quanto i farmaci non sono più efficaci. Ho avuto già un episodio di ritenzione completa trattato con il catetere, che è stato rimosso dopo 12 giorni. Attualmente urino male e tra i vari metodi per trattare l’adenoma prostatico mi è stato proposto il sistema Rezum, in quanto vorrei conservare l’eiaculazione. Vi chiede se tutto questo è vero e se, prima di tutto, questa tecnica mi consentirà di urinare.”

RISPOSTA

La tecnica REZUM™ utilizza energia termica e vapore acqueo per eliminare l’ingrossamento della prostata, consentendo di ritornare a urinare e conservando l’eiaculazione. La manovra può essere eseguita anche ambulatorialmente, in anestesia locale o con sedazione, in quanto, inizialmente è come sottoporsi a una cistoscopia: infatti l’urologo, attraverso un apposito dispositivo, e sotto visione, inietta nell’adenoma della prostata energia termica sotto forma di vapore acqueo. A secondo della grandezza dell’adenoma si eseguono 8-10 iniezioni e ognuna di queste dura al massimo 9 secondi (circa 0,42 ml di vapore acqueo). La condensazione del vapore rilascia energia termica negli interstizi del tessuto prostatico, mentre le membrane cellulari raggiunte dal getto di vapore acqueo si denaturano, provocando la necrosi coagulativa e, quindi, la progressiva distruzione delle cellule stesse.

Entro 1 mese, il tessuto prostatico viene riassorbito, riducendo il volume dell’adenoma che ostruisce l’uretra, alleviando anche inizialmente, in misura significativa, i disturbi della minzione, fino alla loro scomparsa. Il catetere vescicale va mantenuto per 5-7 giorni ma con questa tecnica l’eiaculazione viene conservata e si possono trattare anche soggetti a rischio per problemi cardiovascolari.