
Non soltanto tecnologie all’avanguardia e terapie innovative, ma anche la capacità della Medicina di essere condivisa e in grado di integrare competenze diverse. Questo il messaggio che emerge dall’incontro interdisciplinare Oltre i Confini delle Specialità - Verso una Medicina Integrata, recentemente svoltosi ad Aci Castello e promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania e accreditato ECM. Medici provenienti da numerosi ambiti specialistici hanno condiviso esperienze cliniche, evidenze scientifiche e prospettive di ricerca, “con l’obiettivo di rafforzare la visione integrata della pratica medica finalizzata al miglior approccio terapeutico per ogni paziente”. Diversi i temi affrontati nel corso della 2-giorni: dalle malattie croniche e sociali, quali obesità e osteoporosi maschile, ancora sottostimata, alle patologie respiratorie e infettive; dalle problematiche cardiometaboliche alle innovazioni anestesiologiche; dal ruolo sempre più cruciale della Medicina Generale, alla salute della donna in menopausa e i trattamenti riabilitativi, passando per le correlazioni tra Dermatologia e Reumatologia, le Neuroscienze, con particolare attenzione alle malattie neurovegetative, depressione e solitudine, fino alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica per immagini. “Siamo estremamente soddisfatti dell’esito dell’incontro”, dichiara Elisabetta Battaglia, tesoriere OMCeO di Catania e promotrice dell’evento. “L’obiettivo era creare uno spazio di dialogo tra Specialisti di diverse branche, Medici del territorio, Professionisti ospedalieri e universitari, e riteniamo di averlo pienamente raggiunto”, afferma. “Sono emersi approcci comuni, nuove prospettive cliniche e soprattutto la consapevolezza che la Medicina Integrata non è un concetto astratto, ma un modello operativo necessario e da mettere in atto per affrontare la crescente complessità dei bisogni sanitari.”
Il confronto ha messo in luce la rilevanza sociale di condizioni quali obesità, depressione e solitudine, aprendo a riflessioni e proposte orientate a una sanità più inclusiva e attenta agli aspetti anche psicologici e comunitari: “L’evento, che non si è limitato all’aggiornamento scientifico, ha contribuito a delineare nuove prospettive di collaborazione e nuove strategie cliniche, confermando l’importanza della Medicina Integrata come modello di riferimento per il futuro della cura”, dichiara Alfio Saggio, presidente OMCeO di Catania. “Solo abbattendo le barriere si può fare il bene del paziente.”
“È fondamentale superare quella politica dei ‘silos’ all’interno delle Aziende Ospedaliere”, afferma Gianfranco Di Fede, consigliere OMCeO Catania, direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale. “Come Asp stiamo lavorando per l’integrazione ospedale-territorio; stiamo per inaugurare alcune Case della Comunità che sono previste dal DM 77, a breve metteremo a terra tutto ciò che è previsto dal DM per dare al cittadino un servizio migliore.”
“Il paziente è un sistema complesso che gli Specialisti devono conoscere in toto, in modo da integrare le loro conoscenze e agire insieme per il bene del paziente stesso”, dichiara Pino Liberti, vicepresidente OMCeO Catania. “Il convegno è stato se vogliamo per alcuni versi fortemente innovativo e speriamo di ripeterlo altre volte. L’invito è ai colleghi di non chiudersi nelle loro Specialità ma di ampliare gli orizzonti.”














