Nuovo collirio riduce del 50% i giorni di somministrazione dopo la cataratta

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Si tratta di una combinazione di antibiotico e cortisone in collirio che potrà essere prescritto dopo l’intervento di cataratta, l’operazione chirurgica più diffusa in medicina: in Italia se ne eseguono 600mila ogni anno. Lo studio Leader 7, realizzato su 800 pazienti in Italia e all’estero, attesta l’efficacia e la sicurezza del farmaco in grado di dimezzare la posologia e la somministrazione. Il nuovo medicinale di Doc Ofta, divisione oftalmica di Doc Generici, è sviluppato in Italia e il nostro Paese sarà il primo ad averlo disponibile a livello europeo.

“Solitamente dopo l’intervento di cataratta è necessario prescrivere 2 principi attivi, un antibiotico e un corticosteroide per 14 giorni. Da oggi il farmaco si potrà prescrivere solo per 7 giorni”, spiega il prof. Michele Figus, direttore della Scuola di Specializzazione di Oftalmologia Università di Pisa. “Una combinazione farmacologica più potente, molto efficace perché contiene un antibiotico fluorochinolonico ad ampissimo spettro e il cortisone insieme; questo semplifica la posologia e accorcia la somministrazione, 2 fattori importantissimi sul successo della terapia, soprattutto sulla popolazione più matura.”

“Con lo Studio Leader 7 possiamo comunicare alla comunità scientifica che una sola settimana con questo farmaco, al posto delle 2 date sino ad oggi, è più che sufficiente per coprire con sicurezza il rischio di infezione dopo l’intervento chirurgico di cataratta”, afferma il prof. Francesco Bandello, primario dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Milano. “Non abbiamo trovato una sequenza di complicanze. Inoltre oggi celebriamo un grande traguardo per quanto riguarda l’antibiotico resistenza che soprattutto in questi momenti si mostra essere un problema gravoso. In più la riduzione dei tempi della somministrazione ha un impatto di grande valore dal punto di vista clinico, perché quando la cura è lunga, spesso viene interrotta a metà facendo con l’antibiotico più danni che benefici.”

L’età media dell’intervento di cataratta è di 72 anni, anche se di anno in anno il limite si sta sempre più abbassando anche sotto i 60 anni. “Le ragioni sono diverse”, spiega Bandello. “Prima fra tutte quella naturale dell’invecchiamento, poi l’aumento delle maculopatie per maggiori radiazioni ionizzanti. Ma ci sono ragioni sociali molto evidenti: siamo in una società in cui le informazioni passano attraverso la lettura e la scrittura, quindi rispetto a un tempo, le persone hanno bisogno di avere occhi sani anche in età avanzata.”

“L’innovazione di prodotto è una dei nostri punti di forza e delle ragioni della nostra crescita anche in periodi difficili come questi, e questo farmaco ne è una dimostrazione”, dichiara Riccardo Zagaria, AD di Doc Generici. “Si tratta di una novità assoluta tutta italiana perché nata da una collaborazione con un partner d’eccellenza come NTC e perché va incontro a una delle esigenze principali del post-operatorio dei nostri pazienti. L’Italia è il primo Paese in Europa in cui verrà venduto e questo ci rende particolarmente soddisfatti, soprattutto perché è un successo della divisione Doc Ofta che abbiamo creato 4 anni fa, e in cui noi abbiamo sempre creduto.”