Un nuovo caschetto per curare la plagiocefalia

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La plagiocefalia posteriore posizionale è una deformazione asimmetrica o meno della parte posteriore della testa del neonato/lattante. Tale appiattimento generalmente insorge e si accentua durante i primi mesi di vita del bambino, soprattutto in seguito al mantenimento della stessa posizione del capo. Secondo l’American Academy of Pediatrics, fino al 48% dei neonati entro il primo anno di vita può incorrere in una qualche deformazione cranica posizionale. Di conseguenza, la precocità della diagnosi e della presa in carico, tempestiva ed efficace, risultano fondamentali. Per questo motivo a Torino l’Officina Ortopedica Maria Adelaide, in collaborazione con l’Ospedale Infantile Regina Margherita – AOU Città della Salute e della Scienza, ha realizzato Ghiro, un caschetto che permette di correggere la plagiocefalia posteriore posizionale attraverso un trattamento non invasivo per il bambino. Leggero, traspirante e costruito su misura con tecnologia CAD/CAM (computer-aided design and manufacturing), Ghiro è realizzato in PA12 (polvere di poliammide bioplastica), materiale utilizzato dalla stampante 3D di tipo multijet fusion HP. In Francia prodotti simili consentono da anni di ottenere ottimi risultati su un vasto numero di bambini (fonte: Groupe Lagarrigue).

Il cranio del neonato, soggetto alla pressione di forze esterne, è malleabile per permettere il passaggio attraverso il canale del parto e successivamente il cranio del lattante è modellabile per adattarsi alla crescita del cervello che raddoppia il suo volume nel primo anno di vita. Utilizzando il caschetto per circa 22 ore al giorno per un periodo di 2-4 mesi in media, le forti asimmetrie del cranio del bambino si possono correggere con ottimi risultati. Ghiro “guida” infatti l’accrescimento del cranio e permette una correzione dinamica della sua forma. La durata del trattamento e i risultati variano in relazione alla severità della deformazione. La progettazione curata da Officina Ortopedica Maria Adelaide avviene tramite dei software dedicati (Neo e Cube), calcolando i volumi cranici e tutte le misure necessarie per il progetto, per poi seguire l’evoluzione della correzione nel tempo (con controlli mensili e scansioni craniche) e con la consegna di un report con diagrammi e dati. “Ghiro è realizzato perfettamente su misura, i rilievi vengono effettuati in pochi secondi, senza contatto, utilizzando lo scanner M4D a luce strutturata (no laser), completamente innocuo e certificato per l’utilizzo sul corpo umano per digitalizzare la forma del cranio”, afferma Alessio Ariagno, direttore Officina Ortopedica Maria Adelaide. “Utilizzando il caschetto per quasi tutto il giorno e per alcuni mesi, le asimmetrie dovute alla plagiocefalia si possono risolvere attraverso un trattamento non invasivo.”