
Nei primi mille giorni di vita si scrive la storia della salute futura. Dal concepimento fino ai 2 anni di vita di un bambino, l’alimentazione e il corretto apporto di macro e micronutrienti possono determinare lo stato di salute del futuro adulto. E in questo senso vitamina D e Ferro sono risultati importanti per un sano sviluppo psicofisico futuro. È quanto sostiene uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, realizzato da un gruppo di ricercatori europei su campioni ematici di bambini sani da 1 a 3 anni dell’Europa occidentale. In particolare, la ricerca ha preso in esame l’apporto di due tra i micronutrienti più importanti per un bambino in crescita: Ferro e Vitamina D. Il primo è essenziale per lo sviluppo cognitivo; la seconda ha invece un ruolo fondamentale per il sano sviluppo di ossa e denti e per la regolazione della risposta immunitaria.
Nello studio sono stati comparati i diversi apporti di Ferro e Vitamina D tramite l’assunzione di latte vaccino e di latte di crescita. Il campione preso in esame nello studio randomizzato e controllato in doppio cieco era costituito da 318 bambini con età compresa tra i 12 e i 36 mesi trattati per 20 settimane. Dall’analisi dei dati, prendendo in considerazione anche l’esposizione alla luce solare, si evidenzia come il latte di crescita, rispetto al latte vaccino, conservi lo stato del Ferro e migliori lo stato di Vitamina D, contribuendo a ridurre del 58% il rischio di carenza di Ferro e del 78% quello di Vitamina D tra i 12 e i 36 mesi di vita.
“Il grande valore di questo studio risiede anche nelle modalità con le quali è stato realizzato: si tratta infatti di uno studio randomizzato e controllato in doppio cieco, condotto su un campione ben definito di bambini caucasici sani dell’Europa Occidentale. I risultati dello studio, inoltre, tengono in considerazione l’influenza delle infezioni e della stagione sullo status di Ferro e Vitamina D. I parametri, infine, sono stati misurati attraverso l’analisi del sangue prima e dopo lo studio, il che assicura risultati molto accurati”, dichiara Marjolijn Akkermans, ricercatrice del Juliana Children’s Hospital dell’Aja.















