Nuova tecnica per la cura dell’occhio pigro

2012

L’occhio pigro è stato per lungo tempo considerato un problema senza possibilità di trattamento. Si verifica nei pazienti il cui cervello smette di utilizzare le immagini provenienti dall’occhio che vede meno chiaramente per utilizzare solo le informazioni derivanti dall’occhio sano. In genere, le persone che soffrono di occhi pigro non hanno la visione tridimensionale. Recentemente, un articolo pubblicato sulla rivista BMC Ophtalmology riporta come curare questa patologia non sia in realtà così difficile; al contrario, potrebbe essere – nel vero senso della parola – un gioco da ragazzi. Un gruppo di medici della clinica UVEA di Martin (Slovacchia) avrebbe infatti ideato degli occhiali per la realtà virtuale e un videogioco in grado di riattivare la funzionalità dell’occhio pigro. “I pazienti indossano occhiali per la realtà virtuale che mostrano due diverse immagini per occhio e cominciano a giocare con un videogioco, navigando con una nave spaziale o giocando a basket”, spiega Anders Rustand Holm, medico della clinica. “Per giocare, bisogna usare entrambi gli occhi e forzare l’occhio pigro aiuta a migliorarne la funzionalità”. Il trattamento standard prevede l’utilizzo di una benda oculare da applicare sull’occhio “sano” o l’impiego di atropina per sfocarne la visione. Si tratta tuttavia di una tecnica che offre i risultati migliori in caso di diagnosi precoce, mentre di solito il problema viene individuato solo a 6-7 anni di età, ossia nei primi anni di scuola.

Presso la clinica slovacca sono stati finora trattati, dal 2015, circa 300 pazienti con ambliopia e il team è stato il primo al mondo a pubblicare i risultati di una sperimentazione clinica. La terapia rimane però al momento piuttosto costosa: “C’è bisogno di un buon computer, con un paio di occhiali per realtà virtuale, strumentazione che sarà sicuramente più accessibile in futuro – dichiara Holm – quando le persone potranno acquistarla e applicare questo trattamento a casa.”