La nuova compressa di BIC/FTC/TAF contro HIV funziona anche dopo i 65 anni

245

Una singola compressa di BIC/FTC/TAF (bictegravir 50mg / emtricitabina 200mg / tenofovir alafenamide 25mg compresse), somministrata una volta al giorno negli adulti virologicamente soppressi a partire dai 65 anni di età, inclusi quelli con comorbilità comuni, come diabete (22%), ipertensione (55%), malattie cardiovascolari (24%) e dislipidemia (quantità anomala di lipidi nel sangue, 59%) è risultata efficace contro l’HIV. A 48 settimane, il 92% di coloro che erano passati a BIC/FTC/TAF ha mantenuto la soppressione virologica, ottenendo un HIV RNA <50 copie/ml; il trattamento è stato generalmente ben tollerato in tutti gli studi.

“Con l’aumentare del numero di anziani che vivono con l’HIV, è fondamentale ottimizzare la terapia per soddisfare le esigenze uniche di questa popolazione chiave, compresi i soggetti con patologie croniche che ricevono terapie con altri farmaci”, spiega Moti Ramgopal, MD, FACP, FIDSA, Medical Director, Midway Immunology and Research Center. “Si prevede che entro il 2030 fino al 70% delle persone con HIV avrà superato i 50 anni, e che la maggior parte di loro presenterà almeno un’altra comorbilità. I dati presentati ad AIDS 2020: Virtual hanno mostrato che gli adulti a partire dai 65 anni di età che sono passati a BIC/FTC/TAF hanno mantenuto la soppressione virale senza alcun impatto significativo sui livelli lipidici, quali colesterolo, peso o interazioni con altri farmaci eventualmente assunti per altre comorbilità.”

“Questi dati presentati ad AIDS 2020: Virtual rafforzano ulteriormente il potenziale uso del farmaco in una vasta gamma di persone con HIV, compresi i soggetti con resistenza al trattamento, gli anziani e i pazienti con alcune comuni patologie croniche”, dichiara Diana Brainard, MD, Senior Vice President e Virology Therapeutic Area Head, Gilead Sciences. “In Gilead siamo concentrati sulla continua progressione della comprensione scientifica del trattamento dell’HIV, e questo avrà un impatto realmente significativo sulla vita quotidiana delle persone colpite dall’epidemia, dai bambini al crescente numero di anziani che convivono più a lungo e in modo più sano con l’HIV.”