
“Il piccolo è veramente in condizioni gravissime e non riteniamo sia in grado di sostenere un intervento così”, dichiara a Adnkronos Salute Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia Pediatrica e Cardiopatie Congenite dell’Ospedale Infantile Regina Margherita - Città della Salute e della Scienza di Torino, tra gli esperti dell’Heart Team che ha valutato il piccolo ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. “2 mesi di Ecmo (ossigenazione extracorporea a membrana, ndr) sono tantissimi; di solito dopo 2-3 settimane questa procedura non è più in grado di garantire un’assistenza adeguata. Ed è proprio ciò che è successo: abbiamo trovato un organismo in gran sofferenza.” Quali dunque le vie ancora percorribili? “Non saprei – spiega – perché, se il piccolo non è trapiantabile, di fatto abbiamo escluso che possa avere un futuro. È in condizioni così gravi che verosimilmente alla fine deciderà lui stesso per se stesso. Abbiamo trovato una serie di organi compromessi.”














