Morbillo: bambini suscettibili di infezione a causa delle scarse coperture vaccinali

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Sulla base dei dati di copertura vaccinale a 24 mesi di età (I dose) dal 2008 al 2015, pubblicati sul sito del Ministero della Salute, è stato possibile calcolare il numero di suscettibili al morbillo nella fascia di età 2-9 anni. Il calcolo dei suscettibili è stato effettuato correggendo per l’efficacia di una dose del vaccino anti-morbillo (95%), utilizzando la seguente formula: % non vaccinati + (% vaccinati x (1 – efficacia)). È stato stimato un accumulo di bambini suscettibili al morbillo nell’intero periodo pari a circa 670.000 bambini di età compresa fra 2 e 9 anni, che corrisponde al 15,3% dei circa 4.400.000 nuovi nati dal 2008 al 2015. Va sottolineato che in questo calcolo non vengono considerati:

1) Il recupero a 36 mesi, che però dai dati disponibili per le coorti di nascita del 2011 e 2012 sembra essere modesto (rispettivamente 0,30 e 2,5 punti percentuali in più nel 2011 e 2012);
2) Il recupero dei bambini più grandi e adolescenti in occasione di campagne vaccinali supplementari e la somministrazione della seconda dose a 5-6 anni di età, come raccomandato da Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo;
3) I casi che hanno acquisito l’immunità a seguito della malattia. Si stima che nel periodo considerato si siano verificati circa 2.000 casi in bambini appartenenti alle coorti di nascita 2006-2013 (Fonte: sistema di sorveglianza Integrato del Morbillo e della Rosolia, ISS-Cnesps) e tale numerosità riduce in modo non significativo il numero totale di suscettibili stimato. Tuttavia, non si può escludere che i casi di malattia notificati al sistema di sorveglianza risentano di un certo grado di sottonotifica.

Al contrario, non sono stati inclusi tra i suscettibili i bambini sotto l’anno di età, troppo piccoli per essere vaccinati (anche se dovrebbero essere protetti dagli anticorpi materni almeno nei primi 6 mesi di vita) e i bambini con alterata immunità dovuta a terapie immunosoppressive, ad esempio i bambini con tumori. Ne consegue che le attuali coperture vaccinali determinano l’accumulo medio di circa 84.000 nuovi soggetti suscettibili ogni anno di infezione. L’accumulo di suscettibili aumenta il rischio di epidemie sul territorio nazionale, soprattutto nelle regioni che per più tempo hanno avuto livelli di copertura vaccinale bassi. Oltre ai bambini piccoli, non va dimenticato che rimangono delle sacche di suscettibili anche nei bambini più grandi e nella popolazione più adulta (soprattutto adolescenti e giovani adulti), questi ultimi stimati in un numero pari a circa 1.500.000. Recenti epidemie in Italia hanno infatti coinvolto soprattutto la popolazione adulta, inclusi gli operatori sanitari.