Covid-19. In diminuzione la percentuale dei casi rilevati con sintomi (38% vs 41%)

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“In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 41%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (45% vs 44%).” È quanto emerge dai dati in esame della cabina di regia Ministero della Salute – Iss riunita per il monitoraggio settimanale. “Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 652.401 vs 658.168 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% vs 15% della settimana precedente).”

“Sono 4 le Regioni/Province autonome classificate a rischio alto di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati. Nove Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, 3 Regioni/Province autonome sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto e otto sono classificate a rischio basso. Infine, 15 Regioni/Province riportano almeno 1 singola allerta di resilienza e 4 riportano molteplici allerte di resilienza.”

L’indice Rt in Italia è pari a 0,97, al di sotto della soglia epidemica e in calo rispetto all’1,31 della precedente rilevazione. Si registra inoltre una diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 1.823 ogni 100mila abitanti rispetto a 2.011 ogni 100mila abitanti. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 0,96 vs 1,01 ). Viene tuttavia sottolineato come diverse Regioni e Province autonome abbiano “segnalato ritardi nell’inserimento dei dati del flusso individuale e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati”.

“Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 16,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio) vs 17,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 30,4% (27 gennaio) vs 31,6% (20 gennaio).”